Un invito, misurato, alla Fondazione perchè metta a disposizione della galleria Ricci Oddi una parte di Palazzo ex Enel. E’ il succo della mozione dei Liberali, emendata e smussata dalla maggioranza, che è stata approvata in consiglio comunale con il solo voto contrario di Pd e Piacenza in Comune. Nessuna forzatura dunque – ricordiamo che la Fondazione di Piacenza e Vigevano sul palazzo di via Santa Franca, di cui è proprietaria, ha altri progetti (un centro di arte contemporanea) – ma una richiesta di dialogo e di sinergia tra gli enti. “Valutare di mettere a disposizione – si legge nella risoluzione emendata – non solo della Ricci Oddi, ma anche di altri soggetti, una parte di palazzo ex Enel per esporre le opere chiuse nel deposito (circa mille, mentre sono 250 quelle esposte) della galleria”. Un escamotage, per la maggioranza di centrodestra, per non urtarsi con la Fondazione, e nello stesso tempo, per non dispiacere i Liberali Piacentini, da qualche tempo critici con l’amministrazione.

“Serve un patto per la Ricci Oddi – aveva chiesto il consigliere dei Liberali Levoni nella sua risoluzione – per ammirare tutto l’anno le opere, e vedere altri quadri interessanti ora nel deposito. Noi come Comune possiamo solo auspicare che i soggetti istituzionali di Piacenza possano andare nella direzione della valorizzazione della galleria. Visto che da anni palazzo ex Enel è di proprietà della Fondazione, speriamo che almeno una parte dell’immobile venga messo a disposizione della Ricci Oddi”.
Ma per la consigliere Pd Giulia Piroli “Solo il 10 per cento delle opere del magazzino sono capolavori, perché non mettere all’asta molte opere nel magazzino e ricavare risorse? Questa risoluzione non ha senso perché non c’è un vincolo di mandato tra il Comune e il suo rappresentante nel Cda”. “Per valorizzare un negozio in crisi da tempo – ha aggiunto il capogruppo Pd Stefano Cugini – si prova a mettere in mostra la merce per anni tenuta nel magazzino? Non mi sembra la soluzione corretta”.
I dem difendono quindi la scelta della Fondazione di puntare sull’arte con-temporanea che oggi ha maggiore potere di attrattività culturale ma escludono iniziative comuni e sinergie tra i due enti.

L’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi ha ricordato come la Ricci Oddi stia in piedi con le risorse del Comune, il contributo di 180mila euro l’anno che viene speso, per la quasi totalità, per il personale. “Anche se ci fossero più risorse – ha spiegato Papamarenghi – dovrebbero essere impiegate per organizzare più eventi e far conoscere la galleria fuori dai confini piacentini e non per gestire nuovi spazi. E d’altra parte, la necessità di completare il percorso espositivo rimane, anche se già l’ex direttore Stefano Fugazza invitava a pensare all’arte contemporanea come naturale evoluzione”.




