
Il consiglio di amministrazione della Galleria Ricci Oddi ha deliberato una svolta storica: l’istituzione di via San Siro diventerà una fondazione. Sarà quindi possibile iscriversi nel Registro nazionale del Terzo Settore, ricevere donazioni e fornire ai benefattori vantaggi fiscali. Una consulenza in merito era stata affidata, nei mesi scorsi, al notaio Massimo Toscani (che ora seguirà l’iter) per verificare la via migliore da prendere per conseguire questo traguardo, condiviso da tutti.
La proposta di rendere la Galleria Ricci Oddi una fondazione, formula alternativa ad altre due, è stata condivisa con un voto ampio ma non è stata votata da tutti (Corrado Sforza Fogliani, in rappresentanza dell’ Accademia di San Luca, ha votato contro). Da molti anni la Galleria necessitava di un cambio di status giuridico, da quando cioè gli enti morali, enti a cui apparteneva la Galleria, erano stati soppressi dalla legge. Per molto tempo si è quindi dibattuto sulla natura giuridica della Galleria, che nel frattempo ha lavorato come associazione di persone ma con molti interrogativi sullo status privato o pubblico. Questo stallo nella definizione dell’entità che deve avere la Galleria ha portato come conseguenza anche il mancato ottenimento di alcuni tipi di finanziamenti.
La necessità che si poneva ai membri del Cda era quindi quella di uscire dal limbo dell’ambiguità: la Ricci Oddi è infatti sorretta da finanziamenti pubblici, per lo più derivati dal Comune di Piacenza, ma aveva l’autonomia di un ente privato. Ma se la necessità di fare chiarezza appare fuori discussione, le modalità scelte paiono non altrettanto condivisibili. Da quanto filtra alcuni enti che vanno a comporre il Cda non avrebbe espresso formalmente il loto parere. Una questione di prassi quindi, che avrebbe motivato il voto di dissenso.
Gli enti disignatari sono Comune, famiglia del mecenate Giuseppe Ricci Oddi, Amici dell’Arte, Accademia di San Luca e Fondazione di Piacenza e Vigevano. Soddisfazione per il cambio di status giuridico è stata espressa, attraverso le sue pagine social, anche dall’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi che ha ribadito come l’Amministrazione comunale avesse promesso di occuparsi della Galleria. Il Comune di Piacenza infatti, non sta solo investendo risorse economiche per la Ricci Oddi ma sta anche dimostrando, con un impegno concreto, di attribuire un ruolo centrale alla cultura e alle arti.




