IL CAIMANO SGONFIATO DEL LABORATORIO POPOLARE DELLA CULTURA E DELL’RTE

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Strana apparizione sabato scorso per le strade del centro di Piacenza. Tra Via XX Settembre, Piazzetta S. Francesco, i Portici INA e Largo Battisti si è aggirato un grande Caimano di plastica che stringeva tra le fauci una corona di vezzose e variopinte mutandine di pizzo. E’ l’ultima, in ordine di tempo, Installazione /Performance di Public Art del Laboratorio della Cultura e dell’Arte (Adriano Corsi, Alberto Esse, Guido Lavelli e Carlo Piazza i fondatori) dal titolo “UN CAIMANO COME PRESIDENTE”
Con l’ ormai connubio tipico, nelle opere degli autori, tra contenuti Civici e Politici e forme di comunicazione creative ed estetiche lo spunto per la nuova azione del Laboratorio, come si desume facilmente dal titolo che rimanda al famoso film “Il Caimano” di Moretti, è questa volta Berlusconi e la sua inopportuna candidatura ad essere eletto Presidente della Repubblica.
Durante la diretta Facebok dell’iniziativa è stato spiegato che: “[…] ad indignare non è tanto l’auto candidatura (destinata a fallire) quanto il fatto che nel 2022 si possa seriamente discutere di eleggere come Presidente della Repubblica un personaggio che: è stato condannato per evasione fiscale ed ha in atto numerosi altri processi a cui tenta di sottrarsi, è famoso per i sui Bunga Bunga a base di escort, è quello che ha dichiarato e fatto dichiarare ai sui deputati che la famosa Ruby era la nipote di Mubarak e ha ridicolizzato l’Italia nel mondo con i sui scherzi sciocchi e con le sue barzellette spesso sessiste. Senza contare che con il suo governo ha ridotto lItalia al lumicino e che con le sue televisioni commerciali ha inaugurato una forma di comunicazione e di spettacolo sottoculturali, scandaloso è il fatto che due partiti politici abbiano sostenuto la candidatura e che ci sino stati centinaia di parlamentari pronti a votarla”.
Visti gli sviluppi nazionali (esattamente due ore dopo Berlusconi annunciava la sua rinuncia) la performance non poteva che finire con un intervento ludico-liberatorio: riprendendo il vecchio e un tempo popolarissimo gioco della “cerbottana” il Caimano veniva colpito da numerosi “pirioli” (letali quelli con lo spillo) e cominciava a sgonfiarsi lentamente ma inesorabilmente (come nella realtà) riducendosi infine ad una informe macchia verde.
L’installazione come artisti di strada è stata fatta proprio in quello spazio, Largo Battisti, in cui alcuni giorni fa era stato ingiustamente zittito un musicista di strada, ma questa volte i puntuali controlli (che non mancano mai per le iniziative pubbliche del Laboratorio) eseguiti da Questura e Polizia Municipale non hanno potuto che constatare la piena regolari

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