
Vittorio Gandolfi. Idee per un abitare leggero. 8 progetti per piccole case tra gli anni
’40 e ’50.
È questo il titolo della suggestiva mostra che affianca la giornata di studi dedicata
all’architetto Vittorio Gandolfi (Galleria Alberoni, venerdì 9 maggio, partecipazione
libera) e che, dopo la prima presentazione nel corso del convegno, sarà visitabile tutte
le domeniche fino a domenica 15 giugno, dalle ore 14 alle ore 18, con ingresso
gratuito.
I visitatori della mostra avranno inoltre diritto all’ingresso ridotto per la tradizionale
visita guidata domenicale delle ore 16, che conduce alla scoperta del Collegio e della
Galleria Alberoni.
L’esposizione è a cura di Michele Ugolini e Stefania Varvaro, architetti e docenti del
Politecnico di Milano.
«Poeticamente abita l’uomo»
Rievoca il celebre verso di Friedrich Hölderlin la mostra proposta alla Galleria Alberoni
in cui sono esposti otto suggestivi modelli che ricostruiscono alcune idee e proposte
giovanili di Vittorio Gandolfi per un abitare leggero. Progetti sviluppati negli anni
immediatamente successivi alla laurea avvenuta nel 1942.
La mostra intende stimolare una riflessione intorno al tema dell’abitare
successivamente approfondito da Gandolfi nel suo lavoro di architetto attraverso
molte realizzazioni di quartieri ed edifici di edilizia residenziale pubblica.
Come spiegano i curatori, i progetti in esposizione, attraverso riproduzioni di disegni
originali, ridisegni e ricostruzioni attraverso modelli, ci propongono un punto di vista
differente, slegato da specifiche committenze e affrancato da necessità economiche e
costruttive reali, che volge lo sguardo verso un abitare “leggero”, temporaneo,
comunitario e quasi monacale, votato all’isolamento e al “ritiro spirituale”, che non si
sviluppa per grandi piani, ma che sonda ipotesi di vita svincolata dalla città, possibili
rifugi esistenziali, probabilmente immaginati per sé.
Nella maggior parte dei casi sono schizzi a mano libera di progetti per piccole case di
vacanze in contesti e paesaggi naturali: su isole o in montagna, sulle rive del mare o di
un lago, ancorate al suolo o sospese in quota, in alcuni casi montabili, smontabili e
trasportabili. Voli pindarici ma sempre attenti a una economicità e semplicità
costruttiva e di mezzi impiegati che ne chiariscono la cifra, non solo stilistica, ma di
approccio a una idea di vita essenziale a contatto con la natura: a piedi scalzi.
Progetti che nella sfuggente, veloce e multiforme società contemporanea aprono
squarci di illuminante riflessione sui modi dell’abitare contemporaneo, intorno a forme
di accoglienza e di approccio allo spazio di vita ludico e divertito. Gli otto progetti di
spazi da abitare tratteggiano una leggerezza che si accompagna ad una concretezza
esecutiva precisamente calibrata: semplicità, facilità di montaggio, autocostruzione,
utilizzo di materiali comuni e naturali, resi preziosi dal disegno e dalla ricerca sul
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dettaglio, minimo ed essenziale. Attrezzature che articolano lo spazio e divengono un
tutt’uno con l’involucro edilizio.
Gandolfi ci porta in gita, al mare, in montagna, sugli alberi e ci regala una grande
lezione di appassionata architettura.
La mostra è frutto di un lavoro di ricerca svolto negli anni 2006/2008 da Michele
Ugolini in qualità di responsabile scientifico coadiuvato da un gruppo di ricercatori e
tirocinanti afferenti al Dipartimento di Progettazione dell’Architettura della Facoltà di
Architettura Civile del Politecnico di Milano.
Ricerca, analisi e ridisegno
A cura di Michele Ugolini
Politecnico di Milano, polo territoriale di Piacenza. Dipartimento di Architettura e Studi
Urbani Dastu.
Allestimento mostra
Michele Ugolini e Stefania Varvaro
Consulenza alla realizzazione dei modelli
Laboratorio di modellistica DPA
Consulenza restauro modelli
Labora
Responsabile Renato Aiminio
Con Alice Tantardini, Virginia Tomè, Davide Rossi, Diana Iuliana Panait
Consulenza grafica revisione tavole
Arianna Paini, Giulia Serra
Michele Ugolini, architetto, Politecnico Milano
Architetto, PhD, Professore Associato in Architettura degli Interni al Politecnico di Milano,
svolge attività di ricerca in collaborazione con Enti pubblici e Università, espressa in convegni,
mostre, pubblicazioni, focalizzata sui temi del progetto nel rapporto tra piccola e grande
misura. Ha approfondito tematiche di valorizzazione dell’ambiente costruito, degli spazi interni
e degli spazi aperti in contesti di particolare valore ambientale e paesaggistico, nazionale e
internazionale (Mozambico, Iran, Emirati). Ha ottenuto diversi riconoscimenti nell’attività
professionale di architetto.




