I genitori di Cecilia Sala chiedono il ‘silenzio stampa’

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Martedì a Roma è stato organizzato un sit-in ‘silenzioso’ dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio e dall’Associazione Stampa Romana

ROMA – Per scongiurare il rischio che “si allunghino i tempi” e che “si complichi la situazione” della figlia, i genitori di Cecilia Sala hanno rivolto oggi “un appello agli organi di informazione” chiedendo il “silenzio stampa”.
La presa di posizione è stata espressa in un comunicato diffuso ai giornalisti dalla madre e dal padre della cronista, Elisabetta Vernoni e Renato Sala.

La situazione di nostra figlia, Cecilia Sala, chiusa in una prigione di Teheran da 16 giorni, è complicata e molto preoccupante” l’incipit del messaggio. “Per provare a riportarla a casa il nostro governo si è mobilitato al massimo e ora sono necessari oltre agli sforzi delle autorità italiane anche riservatezza e discrezione”.
I genitori sottolineano: “In questi giorni abbiamo sentito l’affetto, l’attenzione e la solidarietà delle italiane e degli italiani e del mondo dell’informazione e siamo molto grati per tutto quello che si sta facendo”.

Poi la richiesta: “La fase a cui siamo arrivati è, però, molto delicata e la sensazione è che il grande dibattito mediatico su ciò che si può o si dovrebbe fare rischi di allungare i tempi e di rendere più complicata e lontana una soluzione. Per questo abbiamo deciso di astenerci da commenti e dichiarazioni e ci appelliamo agli organi di informazione chiedendo il silenzio stampa”.
Vernoni e Sala concludono: “Saremo grati per il senso di responsabilità che ognuno vorrà mostrare accogliendo questa nostra richiesta”.

MARTEDÌ A ROMA SIT-IN ‘SILENZIOSO’ GIORNALISTI PER CECILIA SALA

Un sit-in ‘silenzioso’ per Cecilia Sala a piazza Santi Apostoli, a Roma, martedì 7 gennaio alle 11.30. E’ l’iniziativa promossa dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio e dall’Associazione Stampa Romana.
Un modo per esprimere solidarietà alla collega, chiederne la liberazione immediata a chi la detiene ingiustamente e in condizioni inaccettabili e ribadire il valore della libertà di stampa. Abbiamo preso tutte le accortezze prima di chiedere l’autorizzazione alla Questura”, spiega il presidente dell’Ordine del Lazio, Guido D’Ubaldo.
“Non ci saranno discorsi, sarà un presidio silenzioso, senza dibattito e interviste, anche per rispettare la volontà dalla famiglia di Cecilia”, sottolinea il segretario di Stampa Romana, Stefano Ferrante.

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