I cittadini della Val d’Arda dicono no al Carbonext

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Il comune di Lugagnano Val d’Arda è pronto per la tradizionale Fiera Fredda e il week end non sarà solo spettacoli e divertimento ma anzi ci sarà l’occasione per addentrarsi meglio e in modo diretto in una delle problematiche più scottanti del territorio: l’inceneritore.
Sarà infatti presente tra i banchi della Fiera il banchetto dell’associazione Basta nocività in Val d’Arda con il sempre apprezzatissimo “tiro al salame”, che consiste nel centrare con un cerchietto alcuni salami prodotti localmente che vengono disposti in piedi a una certa distanza dal punto di lancio e, come in ogni gioco da fiera che si rispetti, chi centra il salame se lo porta anche a casa!
L’Associazione nasce per opporsi al progetto CarboNext di Buzzi Unicem, il combustibile in grado di sostituire sia nelle cementerie che nelle centrali di energia a carbone quantità importanti di materiali fossili non rinnovabili e, nel contempo, di ridurre in modo proporzionale le emissioni di CO2 grazie al suo contenuto importante di biomassa. E annovera tra i suoi associati ambientalisti storici della Val d’Arda provenienti da esperienze di lotta locale per la tutela di aria, suolo e acqua nella valle e per la tutela della salute dei cittadini.
Tutto il ricavato del gioco e qualsiasi donazione, ricevuta sulla Fiera o in altre occasioni, viene poi utilizzata per pagare il ricorso al TAR del Lazio contro il progetto, che ha un costo molto elevato proprio per la sua complessità. Il 28 del mese corrente ci sarà anche il primo pronunciamento del TAR e la prima udienza del ricorso in cui l’associazione chiede, in accordo con direttive e leggi UE, che il decreto Clini venga abolito.

la lunga lotta di Basta nocività in Val D’Arda?

“Dopo l’approvazione del progetto CarboNeXT la Val d’Arda si prepara a convivere con un inceneritore di fatto; noi che da sempre ci siamo opposti a questo scempio però non ci vogliamo arrendere: andremo avanti a combattere impugnando le carte e presentando ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale.
Sarà ancora una volta un percorso lungo, faticoso e molto dispendioso in termini di risorse, fatica e soprattutto di denaro. È però la cosa giusta da fare, non mancheremo quindi di farla con coraggio, impegno e senza aver la minima paura di nessuno”, ci raccontano dall’Associazione.
Ricordiamo che il progetto CarboNext è stato avviato in seguito al decreto Clini che è stato emanato dall’omonimo ministro nel corso del Governo Monti per dare il via libera all’uso del combustibile solido secondario derivato dalla lavorazione dei rifiuti.
E i soci ci tengono a sottolineare che “il comitato continua la sua opera e continuerà a opporsi all’incenerimento dei rifiuti in cementeria anche nel caso in cui ci sarà il pronunciamento di una sentenza negativa da parte del TAR Lazio”. L’Associazione ha infatti pronta una delegazione di volontari che si recherà a Roma per l’udienza “in rappresentanza dei cittadini firmatari e di tutti coloro che in Val d’Arda si oppongono a quel modello di sviluppo considerandolo obsoleto e distruttivo”.

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