Giovani, Cittadella del lavoro e della creatività: luogo di incontro e di orientamento lavorativo

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Il presidente della Coop L'Arco Stefano Solaro
Il presidente della Coop L’Arco Stefano Sandalo

La Cittadella del lavoro e della creatività giovanile – seppur con qualche ritardo nella ristrutturazione degli ambienti – muove i primi passi e si offre ai giovani piacentini come punto di riferimento per l’orientamento lavorativo e la collaborazione tra le nuove generazioni. Sono diversi i progetti imprenditoriali e formativi che sono stati attivati dalla cooperativa sociale L’Arco che – insieme a Sol.Co. e Officine di Gutenberg – ha in gestione Spazio 2 da aprile 2015.  A preoccupare sono i ritardi nella ristrutturazione dell’edificio centrale (ex sede della Circoscrizione 2) che rappresenta la parte più corposa della Cittadella dei giovani e che dovrebbe ospitare la palestra creativa, i laboratori formativi e il servizio bar. ‘Il nostro obiettivo – spiega Stefano Sandalo, presidente di L’Arco – è rendere Spazio 2 un luogo di incontro e di aggregazione orientato ad offrire un supporto ai giovani che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro, grazie anche all’intensa collaborazione con l’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Piacenza e con l’assessore Giulia Piroli’. In questi mesi sono stati organizzati seminari formativi e laboratori artigiani mirati ad aiutare i giovani piacentini (dai 18 ai 30 anni) ad intraprendere un mestiere. Settimanalmente – inoltre – nella palazzina adiacente il corpo centrale di Spazio 2 è presente un team di consulenti che offre servizi di orientamento lavorativo presso lo sportello ‘Young Up’. Tale servizio gratuito supporta i giovani nella ricerca attiva di un lavoro e nell’individuazione e costruzione di un progetto professionale in linea con le proprie esperienze, inclinazioni e aspirazioni.  In seguito alla ristrutturazione degli altri edifici di Spazio 2 verranno offerti alla città nuovi servizi, ma i tempi di attesa sono incerti: ‘Al momento sono stati completati i lavori di ristrutturazione del primo di sei garage in cui saranno realizzati i laboratori artigiani’, ricorda Sandalo, che precisa: ‘Sulla falsa riga dell’esperienza del co-working (condivisione dello spazio tra professionalità diverse) metteremo a disposizione dei ragazzi alcuni macchinari utili per imparare un mestiere, come ad esempio alcune attrezzature per la falegnameria e la sartoria’.  Tra le iniziative più significative che sono state avviate in questi mesi si inserisce il progetto ‘Neet’ (rivolto ai giovani che non studiano, non lavorano e non cercano un lavoro) che in poco tempo ha raggiunto oltre una cinquantina di adesioni e che si concluderà nel mese di giugno: ‘Intendiamo progettare gli spazi della Cittadella giovani partendo dalla testimonianze dei ragazzi che non riescono ad inserirsi nel mondo del lavoro. Solo così – aggiunge Sandalo – potremo comprenderne esigenze e difficoltà ed offrire risposte adeguate e mirate’. La cooperativa L’Arco sta proponendo diversi eventi culturali, musicali e ricreativi come laboratori di giocoleria, corsi di fotografia e di teatro. ‘In futuro – aggiunge Sandalo – anche l’edificio annesso al punto di acqua pubblica via XXIV Maggio verrà ristrutturato e destinato ad ospitare eventi musicali e teatrali (al piano inferiore) e corsi per tutte le età (al piano superiore)’. Accanto alla Cittadella della creatività, la cooperativa L’Arco – associata a Confcooperative – gestisce Centri di aggregazione giovanile (a Cortemaggiore, Fiorenzuola, Gropparello, Lugagnano, Monticelli, Sarmato) e servizi educativi rivolti ai minori (Carpaneto, Fiorenzuola, Lugagnano, Monticelli). Si aggiungono i numerosi Centri estivi e il supporto ai giovani nella prevenzione alle dipendenze. ‘Tra i progetti più importanti che abbiamo avviato sul territorio insieme all’amministrazione provinciale – ricorda Sandalo – si inserisce il progetto Tagesmutter finalizzato a supportare i genitori nella conciliazione dei tempi di lavoro con quelli di vita familiare. Attraverso operatrici appositamente formate, infatti, il servizio – avviato insieme alla Provincia di Piacenza -, offre un percorso educativo a piccoli gruppi di bambini (da 0 a 14 anni) presso il proprio domicilio, integrando i servizi per l’infanzia già presenti sul territorio’. Il servizio è attivo a Piacenza, Rivergaro,  Castell’Arquato, Carpaneto P.no, Niviano, Ottavello, Diara, San Polo. Si aggiunge l’esperienza del nuovo Centro Belleville, promosso dall’assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Piacenza e gestito in collaborazione con il Consorzio Sol.Co.: esso integra gli obiettivi del Centro Kaprasquare di via Capra e del Centro Interculturale di via XXI Aprile, al fine di promuovere la conoscenza reciproca attraverso corsi e laboratori a carattere interculturale e intergenerazionale.

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