Gaep: “Monte Crocilia patrimonio di tutti, vogliamo che questi luoghi restino incontaminati”

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Parco eolico sul Monte Crocilia? Riceviamo e pubblichiamo intervento del Gaep, il gruppo degli alpinisti ed escursionisti piacentini.


Monte Crociglia: vissuto, amato, partecipato. Un fine settimana che racconta il valore di un territorio da difendere
Il fine settimana appena trascorso al Rifugio Vincenzo Stoto, sul Monte Crociglia, ha rappresentato in modo concreto e tangibile ciò che questo territorio è e continua a essere per centinaia di persone: un luogo vivo, frequentato, profondamente amato.
Sabato sera il Rifugio ha accolto 45 partecipanti per una suggestiva ciaspolata notturna al chiaro di luna, che ha condotto il gruppo fino alla vetta del Monte Crociglia. I paesaggi innevati, la luna piena e il silenzio dell’alta quota hanno regalato un’esperienza intensa e rara, resa ancora più significativa dalla presenza dell’Arcangelo Raffaele, monumento simbolico e identitario del territorio, che in questi giorni è tornato al centro del sentire collettivo della comunità.
Domenica mattina il gruppo si è ampliato, raggiungendo 64 escursionisti, suddivisi in più itinerari lungo gli splendidi sentieri dell’Alta Val Nure.
Un gruppo numeroso si è diretto verso la Ciapa Liscia, altri hanno scelto di risalire nuovamente il Monte Crociglia per godere della vista straordinaria che la vetta sa offrire. Il sole, la neve e le condizioni perfette hanno reso la giornata un esempio autentico di fruizione rispettosa e consapevole della montagna.
È proprio dal Rifugio che, nella tarda mattinata di domenica, un gruppo di soci e consiglieri del GAEP si è spostato a Ferriere per partecipare all’assemblea pubblica indetta dall’Amministrazione comunale sul progetto di impianto eolico.
Una presenza sentita e partecipata, che ha voluto portare all’interno del confronto pubblico l’esperienza diretta di chi quei luoghi li vive, li attraversa e li custodisce da decenni.

Il GAEP, associazione fondata nel 1932 e proprietaria dal 1955 del Rifugio Vincenzo Stoto – ricostruito dai ruderi della Vecchia Dogana del Ducato di Parma e Piacenza grazie esclusivamente al lavoro volontario di generazioni di soci – ribadisce con forza la propria posizione.
Non si tratta di una contrarietà ideologica alle energie rinnovabili né di una chiusura verso la transizione energetica, che riteniamo necessaria.
Si tratta invece di una valutazione responsabile di un progetto specifico, che, per collocazione, dimensioni e impatto previsto, comporterebbe una industrializzazione pesante di un’area montana ancora integra, fragile e di altissimo valore ambientale, paesaggistico e sociale.
La straordinaria partecipazione a questo fine settimana di escursionisti, così come la forte affluenza all’assemblea pubblica di Ferriere, restituiscono un messaggio chiaro:
esiste un desiderio profondo e condiviso di continuare a vivere questi luoghi per ciò che sono, senza deturparli con interventi sproporzionati e incompatibili con la loro natura.
È da questi sentieri, da questi silenzi, da queste esperienze vissute che nasce la convinzione che non sia accettabile pensare di trasformare il Monte Crociglia in un’area industriale.
Qui non c’è spazio per la speculazione.
Qui c’è un patrimonio che appartiene a tutti e che tutti abbiamo il dovere di difendere.
In conclusione, raccogliendo e facendo propria anche la richiesta pubblicamente espressa da Genni Birocci nel corso dell’assemblea di Ferriere, il GAEP rivolge un appello formale alle autorità competenti affinché venga avviata la procedura di tutela paesaggistica ai sensi dell’art. 136 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio per l’area interessata dal progetto eolico. Una tutela che, a nostro avviso, non dovrebbe limitarsi al solo Monte Crociglia, ma estendersi ai crinali circostanti, compreso il Monte Carevolo, per prevenire il ripetersi di analoghi tentativi speculativi e garantire una protezione organica e duratura di un sistema montano

fragile e unitario.
In questo stesso spirito, il GAEP invita soci, cittadini e frequentatori della montagna a partecipare alla manifestazione pacifica in programma sabato 7 febbraio a Ferriere dalle ore ore 14:30, per ribadire in modo civile e responsabile la volontà di tutelare il territorio, il paesaggio e i crinali dell’Alta Val Nure come beni comuni da preservare.

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