Promozione delle realtà museali piacentine,
firmato protocollo d’intesa

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tavolo firma musei pcFirmato il protocollo d’intesa per la promozione delle realtà museali cittadine, volto a rafforzare la sinergia e la collaborazione tra le diverse istituzioni esistenti sul territorio, presso il salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni in via Sant’Eufemia 13.
Gli obiettivi da raggiungere per la riuscita del progetto? Creare un’immagine comune delle realtà museali cittadine, promuovere le attività e l’immagine dei musei cittadini attraverso progetti e azioni condivisi, promuovere la ricerca scientifica sulle collezioni cittadine, migliorare la fruibilità e l’accessibilità delle collezioni esistenti e incentivare la creazione e/o l’ampliamento di nuove realtà, favorendo anche l’accoglienza di collezioni private, attuare soluzioni condivise per migliorare la gestione e l’organizzazione delle singole realtà.
Per questo motivo – si legge nel protocollo – gli enti firmatari si impegnano a creare canali di comunicazione per definire e promuovere l’immagine soprattutto con l’uso di tecnologie innovative, individuare interlocutori che, a vario titolo, possano dare supporto alla ricerca di finanziamenti e attivare collaborazioni con interlocutori scientificamente qualificati per favorire la ricerca, la conservazione e il restauro sulle collezioni.
A siglare il documento, il sindaco Paolo Dosi in rappresentanza dei Musei civici di Palazzo Farnese e del Museo di Storia Naturale, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, il presidente della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi Giuseppino Molinari, il direttore dei Beni Culturali della Diocesi di Piacenza – Bobbio Manuel Ferrari per i Musei Ecclesiastici Diocesani, il presidente dell’Opera Pia Alberoni Giorgio Braghieri, il presidente Nicolò Nasalli Rocca per la Fondazione Istituto Gazzola, il presidente dell’Ente Museo Palazzo Costa Marco Horak, il direttore del Piccolo Museo della Poesia Massimo Silvotti e il presidente del Museo Ornitologico Foi Onlus Salvatore Cirmi.
I sottoscrittori dell’accordo hanno così dato vita ad un tavolo tecnico, costituito da referenti nominati da ciascuna delle parti, con il compito di formulare le proposte e i piani d’azione per il raggiungimento degli obiettivi.

 

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