Fiorenzuola: uniti per tutelare i pendolari valdardesi

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Ogni giorno sono molti gli studenti e i lavoratori, non solo fiorenzuolani ma di tutta la Valdarda, che si recano alla stazione di Fiorenzuola per prendere il treno e raggiungere la loro facoltà universitaria o sede di lavoro. Pendolari. Protagonisti di frequenti “disavventure” e utenti critici verso i “disservizi” di Trenitalia, come testimoniano le frequenti proteste, comparse anche su queste colonne, dell’Associazione pendolari della Valdarda.
È proprio a loro, ai pendolari di Fiorenzuola e dei Comuni limitrofi, che è indirizzata l’azione di tutela appoggiata dai vari capigruppo consiliari di Fiorenzuola, ovvero un ordine del giorno bipartisan, condiviso da Massimiliano Morganti (capogruppo del PdL, nonché relatore del testo base), Nicoletta Barbieri (Pd), Annalisa Guglielmetti (Lega Nord), Roberto Martini (Udc), David Santi (Prc), Sara Felloni (Sel).
Il documento, che sarà messo ai voti nel prossimo Consiglio comunale del 18 dicembre, si configura quale una presa di posizione decisa sul tema del trasporto pubblico e della qualità dei servizi garantiti ai pendolari. Un tema sentito in prima persona dal capogruppo del PdL, Morganti, che con un emendamento presentato, nell’ultima riunione consiliare, ad un ordine del giorno di David Santi riguardante l’azienda dei trasporti Seta, ha aperto il dibattito tra maggioranza e minoranza conclusosi poi con la decisione di stendere un ordine del giorno ad hoc, condiviso da entrambi gli schieramenti.
A sollecitare tale impegno congiunto sono state, come si legge nel testo, le “carenze nella qualità dei servizi erogati da Trenitalia”, che riguardano “pulizia dei convogli, puntualità dei treni, e riscaldamento delle carrozze”, nonché l’aumento progressivo del prezzo dei biglietti cui si è assistito negli ultimi 5 anni, “aumenti più che proporzionali se commisurati con l’inflazione reale”. Una situazione complicata dal fatto che “le risorse statali messe a disposizione delle Regioni in materia di trasporto pubblico sono in progressiva riduzione, poiché non è possibile sovvenzionare direttamente un’azienda come Trenitalia, che pur essendo partecipata al 100% dalle Ferrovie dello Stato si inserisce in un contesto di libera concorrenza”, secondo quanto scritto nell’odg firmato dai capigruppo, i quali chiedono, pertanto, al sindaco Giovanni Compiani e alla Giunta comunale di “intervenire, in maniera coordinata con le altre Amministrazioni comunali limitrofe a quella di Fiorenzuola, e di concerto con l’Amministrazione provinciale, presso la Regione Emilia-Romagna affinché si adoperi a sua volta ad interloquire con Trenitalia”.
È “in vista del rinnovo ormai prossimo del contratto della Regione con Trenitalia e della preparazione del nuovo capitolato d’appalto” (è scaduto da un anno il contratto tra Trenitalia e Regione) che i consiglieri insistono sulla necessità di mettersi in contatto con l’assessore regionale competente al fine di far valere le proprie istanze: dal “no deciso ad aumenti dei prezzi dei biglietti unilaterali e sconsiderati”, all’innalzamento della qualità del servizio, dall’applicazione di multe più deterrenti nei confronti di Trenitalia, in caso di gravi disservizi, all’incremento del numero di treni che fermino a Fiorenzuola. Inoltre, tra le richieste messe per iscritto vi è anche quella di riconoscere il ruolo della stazione ferroviaria di Fiorenzuola, nel tratto Milano-Bologna, come seconda stazione nel territorio piacentino e di sollecitare “la riconvocazione del tavolo dei pendolari che vedeva come protagonisti: Fiorenzuola, Piacenza, associazioni dei pendolari, Regione Emilia-Romagna e Trenitalia, allargandolo anche alle altre Amministrazioni comunali che hanno diretto interesse sugli standard del servizio di trasporto pubblico”.                                                                                                                           Il primo cittadino, che abbiamo contattato, ha già assicurato il suo impegno a portare in Regione le questioni valdardesi, e ha puntualizzato che l’impegno sul tema ‘pendolari’ “non è mai venuto meno”. “Sono anni che lavoriamo su questo fronte, si può cercare di incidere maggiormente, ma se si è da soli, le possibilità sono più limitate”, ha osservato Compiani, il quale punta, infatti, a condividere il documento anche con gli altri sindaci del territorio.
Anche Morganti spera di “avere manforte dalle altre realtà comunali”, i cui cittadini rientrano tra gli utenti della stazione fiorenzuolana, e di avere risposte positive in Regione. “Noi ci attiveremo”, garantisce il capogruppo del PdL, esprimendo la sua soddisfazione per “il lavoro condiviso” e “lo spirito costruttivo” con cui è stata affrontata la questione, il che dimostra che “la politica, almeno a livello locale, quando si impegna in maniera seria riesce ancora ad essere una buona politica”.

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