Fino a due anni fa il Pedibus stentava a partire, bloccato dalla carenza di accompagnatori volontari. Oggi, invece, sul territorio fiorenzuolano passano ogni mattina due linee dell’autobus che ‘va a piedi’, i cui passeggeri sono i piccoli studenti della scuola elementare di Fiorenzuola. Da lunedì, 18 marzo, è infatti stata attivata una linea che servirà il centro storico della città sull’Arda e che va ad aggiungersi alla linea di via Casella (nella zona sud della città), promossa per il secondo anno consecutivo.
Un bel traguardo per l’assessorato all’Ambiente e alla Mobilità, raggiunto proprio grazie all’impegno in prima persona dell’assessore Sara Felloni, la quale ha fatto del Pedibus uno dei punti programmatici del suo mandato e ha ricoperto anche il ruolo di “accompagnatrice” per far partire il progetto, fermo sui tavoli comunali da tempo.
“Ho sempre detto che l’importante era partire in modo che la gente vedesse cosa fosse il Pedibus. Così siamo partiti, siamo riusciti a trovare gli accompagnatori – ha commentato l’assessore Felloni – E ora, dopo la linea di via Casella, viene attivata una seconda linea che passa per il centro storico e risponde alle richieste di diversi genitori, essendo via Bressani e l’ultimo tratto di via Liberazione molto trafficate al mattino”.
A contribuire alla realizzazione di questa seconda linea è stato anche lo spettacolo-seminario “Chi Pedibus non erra!”, realizzato dai Manicomics e andato in scena al Teatro Verdi, utile per trovare non solo nuovi “passeggeri”,ma anche altri accompagnatori, ai quali Felloni rivolge i suoi ringraziamenti.“Ringrazio tutte le persone che stanno dando una mano affinché il Pedibus riesca, perché senza di loro non si farebbe, e perché hanno capito lo spirito dell’iniziativa. Un grande grazie va a Giusy Gelmetti, che aveva già collaborato alla realizzazione della prima linea e ha dato la sua disponibilità ad accompagnare tutti i giorni i bambini che prenderanno la seconda linea. Ringrazio i volontari dell’associazione nazionale carabinieri, del gruppo alpini, l’associazione genitori, i nonni e le mamme”. Questa, dunque, la squadra di volontari (una trentina in tutto) delle due linee, i quali fino alla chiusura dell’anno scolastico accompagneranno gli alunni delle elementari che hanno aderito al Pedibus (al momento venticinque).

La seconda linea, attiva da questa settimana, parte alle 7,40 da via San Francesco all’angolo con via Corridoni (zona ospedale nuovo), e prevede due fermate lungo il tragitto: una prima sosta davanti al cinema Capitol, alle 7,45, e una seconda fermata davanti alla Chiesa della Buona Morte, alle 7,50. “E non escludiamo di fare fermate intermedie (basta darne previa comunicazione all’Ufficio Ambiente, tel. 0523989233, ndr)”,continua la Felloni, che dà la sua disponibilità, come accompagnatrice, anche per la nuova linea, e invita i genitori a lasciare i bambini in Largo Gabrielli per evitare il traffico mattutino perché il tratto da percorrere ‘a bordo’ del Pedibus è “breve e in sicurezza”. Il servizio è completamente gratuito e i bambini sono coperti dall’assicurazione della scuola (nel tragitto), mentre i volontari sono tutelati dall’assicurazione del Comune.
A esprimere la sua soddisfazione per l’attivazione della seconda linea è anche Emanuele Cabrini, il presidente dell’AGe di Fiorenzuola. Difatti l’associazione è stata la prima a sollecitare, anni fa, l’avvio del Pedibus. “Siamo molto contenti, ringraziamo l’assessore che ci ha creduto molto, ha fatto del Pedibus un punto d’onore del suo mandato e si è presa in carico la gestione. Alcuni genitori della nostra associazione hanno dato la propria disponibilità ad accompagnare i bambini insieme agli altri volontari, ma gran parte del merito è suo”.
Cabrini ha poi sottolineato la duplice valenza dell’iniziativa: “È un progetto educativo non solo sul fronte ambientale, ma è utile anche per far socializzare e responsabilizzare i bambini”.
Se il Pedibus mira a rendere la città meno inquinata e pericolosa, va nella direzione di una “Fiorenzuola più sostenibile” anche la decisione dell’Amministrazione comunale di alimentare il Municipio, la sede della Polizia Municipale, le scuole, le palestre pubbliche solo con energia ottenuta da fonti rinnovabili (e acquistata dal Consorzio Energia Veneto). Inoltre, dal primo gennaio di quest’anno anche l’energia utilizzata per la pubblica illuminazione deriva da fonti rinnovabili. Insomma, “un bel risparmio di combustibili fossili”, ha commentato l’assessore Felloni. Una scelta che “conferma la sensibilità del nostro Comune verso le tematiche ambientali”.




