Fiorenzuola promosso in serie D, ma la frattura con gli ultras resta. Dopo il 2-1 al Salsomaggiore che ha sancito anche aritmeticamente l’importante traguardo, arrivato due anni dopo la retrocessione in Eccellenza, al distacco tra società e tifosi storici ha provato a mettere una pezza il presidente Luigi Pinalli (“Tutti i rancori devono passare, mi auguro che tornino allo stadio” è stata la dichiarazione a sportpiacenza.it), ma basta un giro su Facebook per capire che l’aria che tira resta piuttosto tempestosa.
La conferma di Mariano Guarnieri come direttore sportivo e di Alberto Mantelli come allenatore, che è già stata sonoramente bocciata dai supporters più caldi, è solo l’ultimo capitolo di un contrasto trasformatosi via via in ostentata indifferenza, fino al paradosso di una squadra che stravince il suo campionato ma non viene festeggiata dai suoi tifosi storici.
Restano, nero su bianco, i numeri di una stagione da record: la stratosferica quota di 75 punti a 4 match dalla fine, con 23 vittorie e 57 gol fatti, più il distacco siderale inflitto a una corazzata come il Lentigione, confermano il valore sportivo di una rosa (su tutti bomber Franchi, capitan Piva e ‘il guardiano’ Valizia) capace di amalgamarsi al meglio e di dettar legge conquistando la serie D con ampio anticipo.




