di Leonardo Trespidi – Battibecco nei giorni scorsi tra il comitato locale di Articolo Uno – Movimento Democratico Progressista e l’Amministrazione comunale di Fiorenzuola in merito alla gestione della “casetta dell’acqua” di via Barani.
Gli attivisti del Mdp hanno infatti “denunciato” «la mancata manutenzione della struttura, ora in stato di incuria e abbandono, dopo che la Giunta ha deciso la chiusura lo scorso novembre». «La città di Fiorenzuola – hanno spiegato ancora da Articolo Uno – è stata una delle prime a dotarsi di una struttura per l’erogazione dell’acqua in modo gratuito e la popolazione ne faceva grande uso. L’Amministrazione per chiuderla si è inventata le scuse più banali, come presunti sprechi d’acqua, un risparmio di circa 3mila euro e lo scarso numero di utenti».
Da qui l’intervento della Giunta che con un comunicato, a nome del sindaco Romeo Gandolfi e dell’assessore all’Ambiente Franco Brauner, ha replicato evidenziando che «i problemi della “casetta dell’acqua” sono un’eredità negativa della precedente Amministrazione, composta proprio dagli esponenti del Movimento Democratico Progressista di Fiorenzuola». Commentano Gandolfi e Brauner: «Forse se chi oggi critica se ne fosse occupato per tempo, la fornitura dell’acqua non si sarebbe mai interrotta. La nuova Amministrazione ha avviato tutte le procedure corrette per arrivare al ripristino dell’impianto. Segnatamente si è dato il via, subito a settembre 2016, ad un’indagine informale di mercato nel rispetto dei principi di non discriminazione e di parità di trattamento, di proporzionalità e trasparenza, al fine di affidare a ditte specializzate nel settore la fornitura e posa in opera di tutto il materiale occorrente a riattivare la casetta dell’acqua. Raccolte le informazioni necessarie si è ritenuto che una gestione il più vicino possibile al territorio fosse quella più auspicabile. È infatti in dirittura d’arrivo la procedura per affidare a Fiorenzuola Patrimonio, società 100% di proprietà dell’ente Comune, la gestione della Casetta dell’acqua. Con questa scelta, sempre nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica, sarà possibile trasformare la Casetta dell’acqua di Fiorenzuola in un moderno impianto. Il nuovo distributore automatico fornirà acqua potabile a chilometro zero, sia naturale, sia gasata, nonché microfiltrata. Il tutto a complemento del servizio svolto dall’acquedotto pubblico. L’attenzione ai bisogni dei cittadini – concludono Gandolfi e Brauner – dipende soprattutto dalla prontezza con cui si affrontano i problemi. Troppo facile scaricare le responsabilità su altri. L’obiettivo è fornire al più presto un servizio efficiente ai cittadini, cosa che avverrà nel più breve tempo possibile».
I rappresentanti locali di Articolo Uno – Mdp sono tornati così “all’attacco” dell’Amministrazione, lamentando che «la colpa viene addossata sempre ad altri, in questo caso a chi prima era alla guida della città». E aggiungono: «È all’attuale Giunta che spetta il compito di portare a compimento gli adempimenti necessari, ma è riuscita a peggiorare tanto la situazione che di fatto la “casetta dell’acqua” è chiusa da otto mesi e lo è tutt’ora. E non certo per colpa degli altri! Sollecitiamo quindi la Giunta, invece di continuare a scaricare su altri responsabilità che sono solo loro, ad espletare tutte le ricerche di mercato e quant’altro ritengono necessario, sperando che i cittadini non debbano aspettare altro tempo».




