Il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, il segretario della Fiom Maurizio Landini, il presidente del Senato Piero Grasso, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il sindaco di Verona Flavio Tosi e quello di Parma Federico Pizzarotti, l’attore Fabrizio Gifuni, Giovanni Canzio, presidente della Corte d’Appello di Milano: sono questi alcuni degli ospiti illustri che parteciperanno al Festival del Diritto 2014. Da giovedì 25 a domenica 28 settembre la prestigiosa iniziativa ideata e progettata da Laterza, organizzata e promossa dal Comune di Piacenza con la direzione scientifica di Stefano Rodotà, offrirà nuovamente quattro giorni di studio, dibattiti, confronti e approfondimenti su temi di attualità scottante con uno stuolo di ospiti illustri. Gli incontri della kermesse, giunta quest’anno alla settima edizione, verteranno su un binomio di grande attualità: “Partecipazione/esclusione”. Un tema sul quale saranno chiamati a confrontarsi, come sempre, autorevoli testimoni delle istituzioni, della cultura e del mondo politico, giornalistico e accademico, e che verrà declinato sotto il profilo non solo giuridico, ma anche economico, filosofico e letterario.
“Il Festival del Diritto di Piacenza ha tra i suo tratti distintivi quello di aver posto da subito l’esperienza della partecipazione al centro del proprio progetto – spiega il responsabile scientifico del festival Stefano Rodotà – prevedendo un ricco programma partecipato e il prezioso coinvolgimento di scuole e associazioni di volontariato. L’edizione 2014 conferma e rilancia questa impostazione, affrontando le tante sfaccettature, i problemi, le contraddizioni che caratterizzano due nozioni per certi aspetti opposte, in tensione tra di loro, eppure proprio per questo strettamente collegate.
In questo nesso sta uno dei grandi nodi del nostro tempo. Siamo convinti che partecipare ed includere sia un progetto civile sul quale valga la pena impegnarsi. Perché questo accada occorre innanzitutto un dibattito appassionato, rigoroso e aperto, perché non ci sono scorciatoie, semplificazioni né deleghe in bianco che possano supplire all’esercizio del pensiero critico. Il diritto con la sua attività regolatrice fissa criteri di inclusione e di esclusione, fornendo o meno legittimazione sociale ai comportamenti. Un diritto partecipato non potrà che essere un diritto consapevolmente inclusivo. Senza ingenuità e fughe irrealistiche. Ma soprattutto senza cedere alla logica del bunker, che minacciosamente si è affacciata nelle nostre società inquiete”.
L’inaugurazione del Festival, alla presenza del sindaco Paolo Dosi e del comitato organizzatore, sarà giovedì 25 settembre alle 16.30 nel Salone di palazzo Gotico.
Il programma completo al sito www.festivaldeldiritto.it




