Ferriere, Casa Montagna chiude dopo 13 anni
Devoti: “Siamo stati lasciati soli”

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carlo_devotidi Carlo Devoti – Non è questo il modo in cui sognavo di lasciare Ferriere. Lo avrei voluto fare riconoscente, verso la Comunità tutta per la bella eperienza vissuta e condivisa, con quella stretta di mano che una volta significava il rispetto per un impengno preso e mantenuto. Un patto che, come ho detto e scritto più volte, è stato mantenuto solo dalla nostra parte. Nel 2001, quando il Comune di Ferriere e la Provincia di Piacenza, mi sollecitarono a trasferire l’ allora Scuola di Sport Barilla a Ferriere, godavamo di grande successo e popolarità e non solo nel parmense. Inoltre disponavamo di quelle energie economiche che la grande partecipazione di giovani italiani e la Barilla stessa garantivano. Nonostante tutto accogliemmo la supplica e la sfida che mi veniva da quei luoghi, dove avevo trascorso la mia felice infanzia, e ci trasferimmo a Ferriere in un luogo che a prima vista mi sembrò una discarica comunale anzichè un luogo di accoglienza. In soli tre mesi, tirandoci su le maniche. trasformammo il luogo con dignità sino a quando il commissariamento del Comune diede un forte stop ai lavori in corso e mentre l’ estate stava soppraggiungendo. Noi ci impegammo a tenere duro e ad esborsare 300 mila euro per terminare quei lavori che erano di competenza del Comune e che noi gioco forza dovemmo prenderci in carico. Il nuovo Sindaco Agogliati, che succedette all’ allora Sindaco Celaschi ci promise che avrebbe onorato l’ impegno preso se avessimo firmato una nuova convenzione a lui più gradita e ritenuta legale che, invece, si è dimostrata un pretesto per scenari improntati all’ ambiguità ed ad ogni tipo di comportamento utile per non onorare gli impegni presi: quelli delle chiavi in mano. Una strategia che non fa onore a chi l’ ha praticata per il solo fatto che si è riferita ad una persona che è stata invitata a viva voce e che si è prodigata per risolvere problemi che non gli appartenevano, rispettando tutti gli impegni presi e portando il nome di Ferriere in ogni parte del mondo applauito da oltre 25 mila giovani, maestri, genitori, istituzioni che, in questi 13 anni, hanno partecipato al Festival di casa montagna. Sicuramente, in questa vicenda, in cui siamo stati lasciati soli, avremmo commesso qualche errore anche noi, errore che se confrontato ai torti subiti può sembrare un pagliuzza nei nostri occhi in confronto alla trave dei nostri interlocutori. Pensate solo al livello di responsabilità che mi prendevo in prima persona ogni anno quando non solo mi incontravo con i prossimi ospiti, durante i lunghi viaggi nei loro paesi, ma quando, nel chiedere il ” Nulla osta” al Comitato Tutela Minori Stranieri del Ministero della Solidarietà Sociale, firmavo atti in cui mi assumevo resposabilità legali e penali in merito a ciò che poteva accadere a loro nel corso della permanenza in Italia. Quanti visti ottenuti per la fiducia riscossa in ogni parte del mondo e questo lo può valutare soprattutto chi, ogni estate, nella nostra provincia, ambisce ad invitare quei giovani dell ‘ Est per una vacanza salubre presso le loro famiglie. Ebbene, nonostane tuttociò e nonostate l’ impegno profuso ed il successo ottenuto siamo costretti ad andarcene alla vigilia di quell’ Expo 2015 di Milano per cui ci prepariamo da tempo a partecipare portando con noi l’ immagine di Ferriere, Piacenza e dell’ Italia. E’ stato questo l’ ultimo atto disonorevole che ci ha riservato il Comune di Ferriere tradendo ancora una volta l’ impegno preso e comunicato con lettera del 24 dicembre 2005, protocollata, in cui il Sindaco Agogliati scriveva che, che essendo il Comune in difficoltà economiche, avrebbe compensato il ritardo dei pagamenti a noi dovuti facendo slittare di un anno la convenzione e cioè portandola al termine del 2015. Invece, il risultato è che siamo costretti a lasciare Ferriere con il rimpianto di non aver potuto portare a termine ciò che avevamo promesso alle centinaia di giovani di tutto il mondo con cui ci stavamo preparando per Expo. Un brutto colpo ed un tradimento anche per loro quando comunicherò, nel corso del prossimo viaggio nell’ Est Europa, tale decisione. Intanto il nostro Festival si sta adoperando per trovare un altro luogo di accoglienza perchè ” domani è un altro giorno” *Maestro dello Sport Presidente Festival Internazionale dei Giovani.

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