Fallimento Rdb, dibattito sulle responsabilità
Bolzoni: “Nessun senso di colpa”

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BOLZONI per sito 2
Il presidente di Confindustria Piacenza Emilio Bolzoni

Il fallimento della Rdb, l’imminente chiusura del Grande Albergo Roma. Due ferite profonde per il tessuto economico piacentino. E subito in città si è aperto il dibattito-processo sulle eventuali responsabilità. L’accusa più pesante è arrivata dalla Cgil che, con il segretario Gianluca Zilocchi, ha puntato il dito contro la classe imprenditoriale piacentina rea – a suo dire – di non aver fatto abbastanza per salvare l’azienda.
No, nessun senso di colpa. Dal canto suo il presidente di Confindustria Piacenza Emilio Bolzoni non accetta le responsabilità che Zilocchi attribuisce alla classe imprenditoriale. “No, nessun senso di colpa”.
“Il fatto che finisca la lunga storia della Rdb, che ha fatto parte anche della mia storia personale di imprenditore ed è stata uno dei primi clienti della mia ditta, mi riempie di dolore. Detto questo, però, c’è qualcuno che non si è accorto che abbiamo avuto la più profonda crisi dell’edilizia che ci sia mai stata in questo paese e che in questo periodo ci sono tanti imprenditori che, a differenza di quelli che lavorano nell’edilizia, stanno esportando tanto riuscendo a compensare le difficoltà del paese portando risorse. Gli imprenditori piacentini si stanno prodigando con grandi sforzi nonostante abbiamo avuto tante difficoltà legate alla situazione politica e sindacale. Sinceramente no, non c’è in noi nessun senso di colpa. Le aziende nascono, hanno successo, qualche volta arrivano al punto che non si può più andare avanti. Tenere in vita un’azienda che non ha più dietro una realtà industriale adeguata costa tantissimo, è uno sbaglio. Negli ultimi tempi Rdb è stata tenuta in vita anche se non c’erano le condizioni. Tutto questo è costato a tutti quanti fino a quando poi il tribunale ha preso la decisione giusta perché non c’erano le condizioni per prenderne un’altra. Adesso dobbiamo preoccuparci delle famiglie e dei lavoratori perché quello è doveroso. Speriamo che ora possa emergere qualcuno che ha la prospettiva industriale giusta per dare un futuro a Rdb. Su quello dobbiamo puntare tutti quanti e anche noi faremo il possibile”.
Dal fallimento Rdb alla chiusura dell’Albergo Roma. Anche in questo caso il pensiero di Bolzoni non è improntato al pessimismo: “Non credo che Piacenza perderà l’Albergo Roma. La famiglia ha preso una decisione che dispiace, ma legittima. Non credo che l’Albergo Roma finirà qui. Sono convinto che nascerà una nuova prospettiva per l’albergo perché ci sono le condizioni che rimanga l’albergo più importante di Piacenza. In vista di Expo 2015 avremo davanti sei mesi nei quali avremo problemi perché non avremo abbastanza posti letto per le persone che verranno, ma sarà importante il lascito, le conseguenze che Expo genererà per noi e per l’Italia. Non è questo il momento per chiudere degli alberghi”.
Prosegue anche la battaglia per avere più corse di treni speciali verso Milano. “Questa è una battaglia che non è ancora finita. C’è un ritardo, una disattenzione (per usare un eufemismo) sul fronte politico gravissima. C’è qualcuno che pensa di mettere i 21 milioni di ospiti che verranno sulle 20 corse fatte con treni del 1965 per collegare Piacenza con Milano. E una follia assoluta e noi lo stiamo dicendo con forza ed energia. C’è ancora tempo per correggere. Sono un inguaribile ottimista. Se qualcuno si sveglia forse una soluzione la troviamo”.

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