Estate Farnese: 20mila presenze per le eccellenze della nostra città

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Dalle pagine del quotidiano “Libertà” l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi traccia un bilancio più che positivo della splendida iniziativa “Estate Farnese”, che ha portato circa 20mila spettatori ad assistere a oltre 100 spettacoli.

Dopo il difficile periodo del lockdown le associazioni culturali piacentine avevano tanta voglia di fare e, anche grazie al dialogo con l’assessorato alla cultura, è nata la volontà di realizzare Estate Farnese, progetto che ha coinvolto tante realtà culturali della città. L’ispirazione è arrivata all’assessore Papamarenghi da Estate Sforzesca, che a Milano da anni procede con grossi sponsor. Ma quest’anno Piacenza è stata migliore sotto due aspetti: abbiamo avuto più eventi (erano 100 all’inizio, ma sono diventati 102) e siamo partiti prima di loro in un anno tutt’altro che “scontato”. Ma l’aspetto più interessante è stata la riscoperta, tramite le richieste specifiche per gli spettacoli, di alcuni spazi di Palazzo Farnese.

Il cartellone di questa bella iniziativa è stato molto variegato e ha compreso pieces teatrali, come quello, andato sold out, di Stefano Accorsi, spettacoli musicali, come “Alice canta Battiato”, e offerte più ricercate e di nicchia. Alcuni artisti hanno fatto scelte difficili, ad esempio Chrysta Bell che ha avuto “solo” 250 spettatori ma che sono rimasti tutti estremamente soddisfatti. Oppure lo spettacolo proposto da Diego Maj “Graces”, con Silvia Gribaudi, con il pubblico arrivato un po’ diffidente ma poi assolutamente contento. Non sono di certo mancati i big, ingaggiati da realtà piacentine in autonomia, come l’associazione Muselunghe con Morgan nello spettacolo “Grand Tour – La corsa alla bell’Italia” o Antonella Ruggiero (voluta dagli Amici della Lirica) o ancora Cristina D’Avena che ha fatto registrare il tutto esaurito.

C’è stata poi anche l’inaugurazione del Piacenza Romana Festival, diretto da Paola Pedrazzini che ha visto anche l’organizzazione di tre giornate di visite guidate. L’auspicio dell’assessore Papamarenghi è quello di far diventare il Piacenza Romana Festival come il Festival della Mente o il Festivaldellafilosofia, coinvolgendo tutta la città.

Immancabilmente l’assessore Papamarenghi, nel corso dell’intervista rilasciata a “Libertà”, si è soffermato sui progetti futuri dopo Estate Farnese. L’obiettivo principale è quello di continuare a dare spazio ai talenti del territorio, senza barriere né gelosie. Verrà inaugurato anche il Farnese Segreto, un’altra novità particolare, realizzata con poco, perchè i soldi nel mondo della cultura mancano sempre ma non sono carenti le idee o i progetti. “Ho anche coinvolto – afferma Jonathan Papamarenghi – due ragazze impegnante nel Servizio Civile che mi hanno dato una mano indispensabile per realizzare il catologo entro il 24 settembre. Uno dei miei obiettivo è proprio questo: dare una mano a chi ha i numeri. E a Piacenza i talenti non mancano, anche tra i giovani”.

Quello che però manca alla nostra città sono gli spazi dove poter svolgere attività culturali che non possono limitarsi alla bella stagione. “Bisogna investire in questo – prosegue l’assessore alla cultura – in luoghi che diventino vivi e che non siano l’ennesima sala”. Alla danza mancano gli spazi giusti e occorre darglieli, come già accade a Reggio Emilia e in altre città. È poi necessario dare spazi ulteriori alla Prosa. Abbiamo il Municipale, ma ne serve un altro altrettanto autorevole. “Piacenza – conclude l’assessore Papamarenghi – può ospitare grandi mostre. Lo abbiamo dimostrato con il Klimt alla Ricci Oddi e anche con la mostra dedicata a Stefano Fugazza, molto visitata”. Per fare tutto questo però occorrono sinergie; solo così Piacenza riuscirà a attrarre un buon numero di turisti.

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