
Perché un’indagine sul mondo giovanile a Piacenza? La ricerca-azione condotta da Iress è un documento prezioso e approfondito basato, con metodo partecipativo, sull’ascolto delle ragazze e dei ragazzi di cui si sono raccolte opinioni, esperienze, aspettative e necessità.
Ne emerge una mappa composita e articolata, che – dall’offerta culturale e formativa ai servizi di promozione della salute, dalla mobilità sostenibile alla sicurezza urbana, dalle opportunità di lavoro a quelle sportive, spazi aggregativi e socio-ricreativi – restituisce la quotidianità di una generazione che vive e fruisce la città in tutte le sue dimensioni. Una generazione che vuole essere riconosciuta, che ha il diritto di avere voce e contribuire alla costruzione della propria persona e della propria comunità. Guardando al legame con il territorio anche in una prospettiva di lungo termine, per rispondere a una domanda fondamentale: è qui che vedo il mio futuro?
In più occasioni – e in ambiti diversi – abbiamo ribadito come la programmazione e le linee strategiche di un’Amministrazione locale non possano prescindere dall’ascolto della cittadinanza. E’ il presupposto da cui nasce anche questo progetto per noi molto importante, che crediamo possa gettare le basi per un osservatorio sempre più aggiornato e completo su cui costruire il domani di Piacenza; non solo “per”, ma “con” i giovani che ne saranno protagonisti. In un viaggio intrapreso, in costante dialogo e correlazione, da ben tre assessorati: Politiche Giovanili, Welfare e Politiche Educative.
Di questo lavoro, frutto della competenza, professionalità ed esperienza di Iress, vorremmo ringraziare tutte le ricercatrici dell’Istituto, rivolgendo un pensiero commosso a Flavia Franzoni che ne ha seguito i primi passi e, certamente, avrebbe portato il suo inestimabile contributo lungo l’intero percorso. Un riconoscimento per noi molto significativo va inoltre alla Regione Emilia-Romagna che ha sostenuto l’iniziativa, a tutti gli stakeholders e le realtà associative che hanno partecipato con entusiasmo e disponibilità, così come al Servizio Piacenza Giovani del Comune per l’impegno, la passione e il coinvolgimento costanti nell’accompagnare il nostro territorio verso quel traguardo di un 2030 più sostenibile e inclusivo che è per noi un obiettivo prioritario.
Questo non è, però, un punto di arrivo, bensì una base di partenza, con l’approccio qualitativo che ne arricchisce e valorizza il contenuto. Perché ciò che resta non è un dato freddo o una fotografia statica, ma l’istantanea liquida, fluida, di una città – e di una generazione – in movimento continuo. Stare al passo non è sufficiente: conoscerla ci aiuta invece a tracciare il sentiero lungo cui camminare insieme.




