
E così Bettola avrà monumenti degni di Parigi, Londra, New York. Anzi, almeno in un caso avrà proprio i loro monumenti: per esempio la Tour Eiffel. Ma a una condizione: che il prossimo sindaco sia Stefano Torre, cui Francois Hollande (son bon ami) ha promesso il più celebre monumento di Francia. La notizia della campagna elettorale via web di Torre ha avuto un effetto esplosivo nel centro della Val Nure dove già si chiacchiera animatamente delle cinque probabili candidature alla poltrona di primo cittadino. E così ai nomi di Sandro Busca (sindaco uscente di centrosinistra), Mauro Bruzzi (voce dei comitati), Claudia Ferrari (lista civica), Piera Scagnelli (Forza Italia) e Paolo Negri (Lega Nord e Fratelli d’Italia) ecco aggiungersi – provocatoriamente – quello di Stefano Torre, noto web designer piacentino, bettolese di origine. Torre, nella sua campagna, promette mirabilia: il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump (his good friend) gli ha assicurato, per esempio il cambiamento nominale di New York in Nova Betla. Per non parlare della trasformazione del monte Santa Franca in un vulcano o di rendere il Nure navigabile per fare di Bettola un porto mercantile.
Torre, perché questa iniziativa che sta animando il web e in particolare facebook? Provocazione? “Nessuna provocazione. Se diventerò sindaco, come mi auguro, i miei buoni amici manterranno le promesse”.
Su, non scherzi… “Sono serissimo, ho intenzione di portare avanti i progetti proposti nei miei web-manifesti”.
A che scopo? “Come a che scopo? Diventare sindaco di Bettola”.




