Elezioni comunali, Castelvetro e Ferriere scelgono il nuovo sindaco

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Sono Castelvetro e Ferriere i due Comuni piacentini che sono chiamati alle urne, domenica 26 e lunedì 27 maggio, per eleggere il proprio sindaco.
A Castelvetro si sfidano il 64enne Giuseppe Cordani (‘Civitas Castelvetro’), il 40enne Luca Quintavalla (‘Castelvetro per te’) e la 65enne Annarita Volpi (‘Prima Castelvetro’).
A Ferriere sarà primo cittadino chi avrà fatto meglio nella tenzone elettorale tra il 55enne Giovanni Malchiodi (‘Ferriere cresce’), il 70enne Bruno Ferrari (‘Vivere Ferriere’) e il 57enne Giancarlo Opizzi (‘Ferriere di tutti’).

1 commento

  1. A Castelvetro Piacentino, dopo dieci anni, Francesco Marcotti deve cedere la poltrona di sindaco del Comune della Bassa.
    Lo fa a testa alta, non senza un filo di commozione, dopo 19 anni di attività amministrativa (è stato anche vicesindaco dal 1994 al 2003), ma con la certezza di aver operato al meglio per il bene della sua comunità.
    Quella che fino a poco meno di un anno fa era anche la mia comunità.
    Ora risiedo in un altro comune, addirittura in un’altra regione, ma non ho potuto fare a meno di dimostrare la mia vicinanza al sindaco uscente, a cui va tutta la mia riconoscenza per avermi aiutato e incoraggiato in diversi momenti della mia permanenza a Castelvetro, e al suo naturale candidato alla successione, Giuseppe Cordani, che ebbi il piacere di conoscere 5 anni fa quando entrambi ci candidammo come consiglieri per la lista Civitas Castelvetro (a me andò male, lui divenne capogruppo di maggioranza…)
    Al fianco di Cordani, in questa nuova sfida elettorale, ho potuto ammirare una squadra composta da persone veramente competenti ed affidabili, che meritano la fiducia dei loro concittadini.
    Il perché è sotto gli occhi di tutti e lo si è potuto comprendere nei vari incontri pubblici.
    Cordani e compagni hanno avuto l’onestà intellettuale di evidenziare la crescente difficoltà di amministrare un Comune, a fronte di una generale crisi economica e di continui tagli alle risorse degli enti locali (vedi Patto di Stabilità, possibile abolizione delle Province, ecc.).
    Hanno evidenziato come l’imminente, e ormai obbligatoria per legge, partecipazione all’Unione dei Comuni della Bassa avrà un ruolo fondamentale su qualsiasi linea programmatica il futuro sindaco vorrà seguire, con quanto di vantaggioso o meno la condivisione di certi servizi porterà.
    Hanno saputo ben evidenziare come ciascun componente della lista Civitas Castelvetro, oggi come ieri e, forse, più di ieri, ha in sé il giusto mix di competenze e conoscenze, indispensabili per definire l’affidabilità di un gruppo di lavoro.
    Ma soprattutto si sono distinti per quella sobrietà che altri, invece, hanno solo promesso, come se fosse un punto del loro programma futuro e non uno dei doveri di un amministratore, evitando, quindi, l’utilizzo di slogan oggi più che mai ad effetto, come “Cambiare adesso” (ovvio, data l’ineleggibilità del Sindaco uscente) o “Mi dimezzerò lo stipendio” (rumoroso ma inopportuno, visto che l’amministrazione Marcotti l’ha fatto in tempi non sospetti e senza sbandierarlo come un merito personale).
    Per non parlare di come, oggi come ieri e, forse, più di ieri, in alcuni programmi si possono scorgere obiettivi già raggiunti per il 90% dalla giunta uscente e, a conclusione dei lunghi iter burocratici, ormai in dirittura d’arrivo (telecamere per la sicurezza, wi-fi, ecc.).
    Si usa dire “squadra che vince non si cambia”. Ebbene, se è vero che in questa squadra è cambiato qualche nome, il filo diretto con la precedente amministrazione, rappresentato in primis da Giuseppe Cordani, è una garanzia di continuità.
    Continuità di intenti, continuità nel rapportarsi quotidianamente coi cittadini, continuità di buon governo.
    Tutto ciò di cui Castelvetro Piacentino ha veramente bisogno.

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