
La griglia di partenza in sostegno ai candidati sindaco per il voto amministrativo programmato per il 12 e 13 giugno si va delineando. L’attenzione naturalmente è focalizzata sul comune di Piacenza anche se in provincia si voterà a Bettola, Carpaneto, Villanova e Monticelli.
Quanto al test principale, quello del comune di Piacenza, fino a questo momento sono state ufficializzate la candidatura-bis della sindaca Patrizia Barbieri, quella di Katia Tarasconi e di Stefano Cugini e accanto a queste tre candidature si affianca un altro nome, quello di Maurizio Botti con una lista (Piacenza rinasce) legata al movimento No green pass. Ma altre saranno possibili nelle prossime settimane.
L’attenzione si concentra naturalmente sulle liste che sosterranno i candidati delle aree politiche maggiori. Da un lato quella che sostiene Patrizia Barbieri che si presenta al momento con il sostegno di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord e che avrà al suo fianco una lista civica in cui saranno presenti alcuni assessori uscenti. Tra questi Jonathan Papamarenghi e Federica Sgorbati oltre ai consiglieri uscenti Francesco Rabboni e Ivan Chiappa.
Figure che in passato avevano fatto parte di Forza Italia e che ora si presentano nella civica della sindaca uscente che, nell’avvio della sua campagna elettorale, ha fatto leva proprio sulla natura ispirata al civismo della sua candidatura. Da qui la scelta di rafforzare la lista che caratterizzerà con persone che hanno lavorato al suo fianco in questi 5 anni di amministrazione. La lista comprenderà anche la figura di Massimo Trespidi che avrebbe dato la disponibilità alla candidatura dopo un primo momento di titubanza. Trespidi nel 2017 si era candidato autonomamente con la sua lista civica Liberi ottenendo un risultato di tutto rispetto. Ecco quindi che ora quell’esperienza verrà portata nella direzione della candidatura Barbieri (nella lista con Trespidi dovrebbe essere presente anche Mauro Monti). Un elemento politico interessante che potrebbe innescare una competizione interna alla stessa coalizione proprio per la natura stessa della lista nella quale, come si diceva, saranno presenti diversi “ex” provenienti dagli stessi partiti che oggi sostengono Barbieri per il bis.
Più definiti sembrano i contorni nel centrosinistra anche se la divisione si è già consumata mettendo in campo due candidature Da un lato Katia Tarasconi e dall’altro Stefano Cugini. Anche in questi due casi si sta lavorando per la formazione di liste “personalizzate” sui candidati che rappresentano in tutte le elezioni comunali un valore aggiunto perché hanno l’obiettivo di intercettare un elettorato che si tiene a distanza dai partiti ma che potrebbe essere coinvolto dalla presenza di persone espressione della società civile, dell’associazionismo e della vita culturale cittadina. Intorno a Katia Tarasconi dunque oltre alle liste di Pd, Emilia Romagna Coraggiosa, Italia viva, Azione ci saranno rappresentanze civiche. Una di queste porterà il nome della candidata che punterebbe sulla presenza di Roberto Colla consigliere comunale uscente che non avrebbe chiesto un momento di riflessione. L’altra lista civica a sostegno di Katia Tarasconi è Piacenza Oltre che avrebbe tra i candidati Guglielmo Zucconi, Gianluca Ceccarelli e Caterina Pagani (candidata per le regionali nella lista civica di Bonaccini e che fino alla rottura è stata una figura molto attiva in Alternativa per Piacenza) oltre a Francesco Perini e Sandro Spezia.
Come si presenta invece il quadro che sostiene la candidatura di Stefano Cugini? La candidatura di Cugini è stata indicata dalla parte di Alternativa per Piacenza che ha proseguito il percors dopo il “divorzio” sancito con il Pd avvenuto nei mesi scorsi. A sostenere la candidatura di Cugini quindi tra i partiti ci sono +Europa, Europa Verde e il M5s. A sostegno della sua candidatura 4 liste. Una di “Alternativa per Piacenza” (il capolista sarà Luigi Rabuffi e comprenderà esponenti locali di + Europa) quindi un’altra lista sarà Europa Verde (che raggrupperà l’area ambientalista), quindi il Movimento 5 Stelle di cui sarà capolista Sergio Dagnino consigliere comunale uscente e tra i promotori di Alternativa per Piacenza. Una nuova formazione @Sinistra sarà poi un’altra civica che rappresenterà anche Sinistra italiana.
Come si vede a due mesi esatti dalle elezioni il quadro si presenta piuttosto complesso con alcuni “vuoti” ancora da colmare. In particolare nel centrodestra il quadro non è ancora completo. Infatti permane l’empasse sulla decisione di dare forma a un Terzo polo a cui fanno riferimento, oltre all’area dei Liberali piacentini, la Buona destra e rappresentanti del movimento nazionale Rinascimento guidato da Vittorio Sgarbi. Riguardo a questo in una recente riunione dei liberali piacentini sarebbe stato discusso il problema e si sarebbe deciso di presentare una lista (non si sa in che forma e con quali componenti) ipotesi su cui si sarebbe raccolta la disponibilità a una candidatura da parte di un nutrito gruppo di persone tra cui anche il leader dei liberali piacentini Corrado Sforza Fogliani. Un interrogativo resta. La lista in formazione appoggerà la candidatura Barbieri o invece esprimerà un proprio candidato? Tra i si dice da registrare l’ipotesi (in caso di un proprio candidato sindaco) l’indicazione di una figura proveniente dalla società civile, ma c’è anche chi ha fatto il nome dello stesso avvocato Corrado Sforza Fogliani. Intanto si starebbe proseguendo il pressing da parte dei maggiori partiti del centrodestra (Lega soprattutto) per cercare di convincere ad abbandonare il progetto che rappresenterebbe, evidentemente, una spina nel fianco per la candidatura Barbieri. Un quadro complicato che si trascina da alcune settimane senza che siano ancora emerse scelte definitive.
Antonella Lenti




