E’ una doppietta del centravanti toscano Andrea Arrighini a condannare un Piacenza quasi mai pericoloso al secondo k.o. in pochi giorni. Gli emiliani hanno lottato al cospetto dell’Alessandria di Gregucci ma, a differenza degli avversari, non sono mai riusciti ad essere incisivi dalla trequarti in su. Manzo, al rientro in panchina dopo aver superato il Covid, sceglie di non dare punti di riferimento alla difesa di casa e vara un tridente formato da Lamesta, Gonzi e Corradi.Nella prima frazione si vedono più calci che calcio, ad ogni modo le occasioni sono quasi tutte per i grigi: la girata di Arrighini viene murato da Bruzzone, mentre Eusepi, di testa, non inquadra lo specchio.La partita si accende sul finire del primo tempo: bomba di Casarini da fuori, Vettorel fa quello che può, Blondet prova la ribattuta ma la retroguardia ospite salva. Al 42’, Alessandria in vantaggio: lancio dalle retrovie per Arrighini che sfrutta un errore di piazzamento di Bruzzone per involarsi verso la porta biancorossa, salta Vettorel e appoggia la palla in rete. Nel recupero, Gonzi potrebbe pareggiare sfruttando uno svarione difensivo di Cosenza, ma Pisseri riesce a deviare la sfera in corner. Si va al riposo con i piemontesi avanti di un gol. Nella ripresa, Manzo prova ad aggiungere muscoli e centimetri al Piacenza inserendo Siani e Corbari, ma al 64′ Rubin, appena entrato, scodella dalla corsia mancina, Arrighini brucia Renolfi sul tempo e batte Vettorel per la seconda volta. Il Piacenza abbozza una reazione d’orgoglio, ma di conclusioni verso la porta di Pisseri non se ne vedono. Al triplice fischio, la festa è tutta degli orsi.
Sasi




