
Sono 18 le telefonate ricevute nel solo mese di febbraio dal Centro Antiviolenza di Piacenza. I numeri anziché diminuire, aumentano; così come gli stereotipi che accompagnano le donne fin dalla nascita. Com’è la situazione sul territorio? Lo abbiamo chiesto alla presidente e alla vicepresidente del Centro Antiviolenza di Piacenza, Donatella Scardi e Anna Gallazzi. “Le differenze di genere esistono perché è la società in cui viviamo a rimarcarle e a fare in modo che ci accompagnino per tutta la vita”. Serve un’inversione di rotta: “Il cambiamento culturale deve iniziare dalle famiglie e proseguire nel mondo del lavoro e nel vivere in società. Anche i modelli sociali espressi dalla televisione e da internet – ancora oggi – si basano su un’idea di donna fortemente stereotipata, e che non progredisce nonostante l’evolversi della società”, afferma Anna Gallazzi. In 29 anni di attività, il Centro Antiviolenza di Piacenza – Associazione “La Città delle Donne” (nato l’8 febbraio del 1994) ha aiutato migliaia di piacentine: “Parlare di numeri è estremamente difficile, afferma la presidente Donatella Scardi, che aggiunge: “Noi conosciamo solo le situazioni che bussano alla nostra porta, ma c’è ancora tanto sommerso. Oggi – così come trent’anni fa -, il 90% delle violenze si consuma all’interno delle mura domestiche. Se non è la donna a denunciare, molte situazioni faticano ad emergere”. Negli anni, però, è cambiata la consapevolezza delle donne, che non hanno più paura: “Oggi le vittime di violenza sono maggiormente predisposte a raccontare – e di conseguenza a denunciare – perché sono stati abbattuti i muri (spesso erroneamente legati all’idea di donna debole) che, per molto tempo, hanno accompagnato – nell’immaginario collettivo – le vittime di violenza”, evidenzia Scardi. Il Centro Antiviolenza di Piacenza è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 17:30, con un numero attivo h24 per le emergenze (0523 334833). Il Centro Antiviolenza piacentino – che fa parte della rete di D.i.Re. (Donne in rete contro la violenza) – è sempre molto attivo in ambito progettuale (recentemente ha partecipato al progetto regionale “Petra – Percorsi trasversali”, per raggiungere anche le aree pedemontane) e sostiene le donne, attraverso consulenze psicologiche, percorsi personalizzati e il supporto di servizi, tra i quali: gli sportelli informativi di sostegno e del lavoro; l’accoglienza protetta e le attività individuali e di gruppo. (Info: www.centroantiviolenzadonnepc.it)
COMUNICATO
Il Centro antiviolenza Telefono Rosa Piacenza – Associazione La Città delle Donne O.d.v., informa di aver eliminato (con delibera del 7 febbraio 2023) la locuzione “telefono rosa” dalla propria denominazione. Chiediamo a tutti i media locali di riferirsi alla nostra associazione utilizzando il nuovo nome «Centro antiviolenza di Piacenza – Associazione La Città delle Donne O.d.v.» declinabile anche semplicemente come «La Città delle donne O.d.v.»




