“Donare una Pigotta per i bambini di Gaza”è la proposta natalizia di Unicef Piacenza

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I bambini di Gaza sono al centro del Natale di Unicef. Il Comitato piacentino propone quest’anno
l’iniziativa “Dona una Pigotta per i bambini di Gaza e di tutte le guerre dimenticate”, in occasione
dei tradizionali Mercatini di Natale di novembre e dicembre. Famosa in tutto il mondo, la Pigotta è
la bambola di pezza di Unicef ed ha una missione molto importante: salvare la vita di un bambino
attraverso l’acquisto del kit per le vaccinazioni (corrispondente ad un’offerta di 20 euro). Ogni anno
le volontarie del Comitato piacentino e dell’Associazione Unitrè di Castel San Giovanni
organizzano laboratori per la realizzazione di centinaia di bambole di pezza, che vengono create con
lembi di stoffa, materiale di riciclo e vecchie tovaglie. “Il nostro obiettivo – afferma Lidia Pastorini,
presidente di Unicef Piacenza – è raccogliere fondi per offrire aiuti salvavita come cibo, acqua,
prodotti per l’igiene, attrezzature mediche, assistenza psicosociale”. A Gaza, in particolare, la
situazione resta drammatica: “Dall’inizio del conflitto – sottolinea la presidente Pastorini – sono
morti oltre 17 mila bambini e oltre 40 mila sono gravemente malnutriti e la metà dei neonati non
raggiunge l’anno di vita. Risultano urgenti bustine di cibo terapeutico pronto all’uso e vaccini contro
l’epidemia da poliomielite, malattia ritornata a colpire”. Il primo aiuto consistente è arrivato grazie
ad una cena benefica – organizzata dagli insegnanti Antonello Mortilla e Danilo Prosperi, con i
bambini di 3D e 5A della scuola Don Minzoni e ai loro genitori, ai residenti del quartiere Besurica,
alla ristoratrice Elisa Lattinelli – che ha permesso di raccogliere 1.650 euro per i bambini di Gaza:
“E’ stata una serata emozionante che ha coinvolto una scuola primaria amica di Unicef
nell’iniziativa “100 cuori per Gaza”, aggiunge la presidente Pastorini, che evidenzia l’elevata
partecipazione delle famiglie all’evento. Secondo l’ONU un bambino su quattro vive in zone di
guerra. In Ucraina, Palestina, Afghanistan, Congo, Sudan, Libia, Libano la situazione è drammatica:
qui milioni di bambini lottano ogni giorno contro la malnutrizione e vivono in condizione di
estrema povertà. Se ne è parlato in occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia dello scorso 20
novembre: “I diritti delle bambine e dei bambini sono compromessi dall’estensione dei conflitti nel
mondo”, avverte Pastorini, che aggiunge: “Sono necessari aiuti per l’acquisto di farmaci e fondi per
ripristinare reti idriche, abitazioni, ospedali, scuole distrutte”. Tutte le iniziative natalizie – tra le
quali le “Giornate della Pigotta – sono dedicate ai “Bambini delle guerre dimenticate”: le volontarie
di Unicef saranno presenti con i banchetti espositivi nei weekend (29 e 30 novembre -13 e 14
dicembre) al Centro commerciale Belpo’. Si aggiungono le richieste di partecipazione ai Mercatini
di Grazzano e nei mercoledì di dicembre in piazza Cavalli a Piacenza. Anche la sede del Comitato
di Piacenza per Unicef (in via Alberoni, 36) è aperta dal lunedì al venerdì, dal 3 al 22 dicembre. Le
scuole si sono fatte promotrici di iniziative benefiche al loro interno: la scuola d’infanzia Regina
della Pace (sezione 5 anni) di Piacenza – grazie alle maestre Angela Bugada, Elena Bisi e Chiara
Saltarelli – ha creato laboratori di realizzazione della Pigotta, riflessioni sulla pace e banchetti per la
raccolta fondi. Sulla stessa linea la scuola d’infanzia bilingue Bee English di Antonella Boscagli e
l’intera scuola primaria di Calendasco, con la referente Arianna Belli, pioniera nel proporre
l’allestimento di spettacoli natalizi e iniziative pro Unicef. Lo scorso 23 novembre si è svolta la
“Marcia dei Diritti dell’infanzia”, organizzata da Unicef insieme al Centro per le Famiglie e
all’associazione “Le Valigie” con gli educatori Sara Dallavalle e Andrea Roda. I bambini hanno
ricevuto “Passaporto per i Diritti” e sono stati coinvolti in una camminata a tappe con riflessioni
sulla tutela dell’ambiente e del diritto al gioco dei più piccoli. Quest’anno la riflessione sui diritti ha
coinvolto la fascia degli adolescenti: “Abbiamo svolto alcuni laboratori nei centri educativi “Il
Clandestino” di Gragnano e il “Gruppo adolescenti” di Calendasco ed avviato riflessioni sulla
conoscenza della Convenzione dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, afferma Pastorini che
ringrazia le educatrici Nadia Girelli, Giulia Giovannini, Letizia Maini e Annalisa Repetti e i ragazzi
per la partecipazione attenta. Gli incontri proseguiranno per l’intero anno scolastico in vari comuni
della provincia:“Insieme possiamo fare tanto. Certi che i diritti non sono perenni e vanno vigilati
continuamente”.

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