
Nonostante l’annuncio di un imminente rifornimento entro 48 ore, la situazione nei distributori Europam delle zone montane dell’Alta Val Trebbia e della Val Nure continua a preoccupare residenti, amministratori e operatori economici. La recente carenza di carburante ha messo in difficoltà interi territori, spesso già penalizzati dalla marginalità infrastrutturale e dai servizi essenziali ridotti.
Durante un incontro in Regione con il vicepresidente Vincenzo Colla, sollecitato dall’interessamento bipartisan dei consiglieri regionali Tagliaferri (Lega) e Albasi (Pd), è stato assicurato un primo rifornimento straordinario. Tuttavia, l’assenza di certezze sulla stabilità della fornitura alimenta dubbi e timori, considerata la situazione particolarmente critica nei comuni più isolati, dove spesso non esistono alternative di rifornimento.
Il problema nasce dalla crisi economica che ha colpito Europam, e che ha portato alla chiusura o al blocco temporaneo di numerosi punti di distribuzione. Solo un intervento straordinario di emergenza ha consentito di tamponare la situazione, grazie anche alla disponibilità di Ferfina e di Aral.
Ma per gli amministratori locali serve molto di più: “Chiediamo un piano strutturale che garantisca la continuità del servizio, afferma il sindaco di Ponte dell’Olio, Alessandro Chiesa, perché in montagna rimanere senza carburante significa restare isolati”.
Il rischio è che la montagna venga ancora una volta dimenticata.




