
Report trapianti: calano le donazioni e preoccupa l’aumento delle opposizioni nel rinnovo della carta d’identità. Mares:“Sono tempi difficili ma il sistema trapianti resiste. Emilia Romagna sul podio”
Aido festeggia 48 anni di attività sul territorio nazionale, raccontando l’impegno quotidiano nella tutela della salute e della vita e nella promozione della cultura del dono. Dopo un anno difficile, l’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule si prepara per la tradizionale ‘Giornata nazionale della donazione’, prevista per il prossimo 11 aprile, evidenziando il periodo – non facile – che stiamo vivendo. Il 2020 si è chiuso con un significativo calo delle donazioni e con un aumento delle opposizioni tra le dichiarazioni rilasciate al momento del rinnovo della carta d’identità. Secondo il report annuale del Centro nazionale trapianti, nell’ultimo anno sono stati eseguiti quasi 400 trapianti in meno rispetto al precedente: tale dato riporta l’Italia indietro di 5 anni in termini di donazioni. “Sono tempi difficili ma il sistema trapianti resiste nonostante il calo dei donatori”, afferma il presidente provinciale di Aido Piacenza, Roberto Mares che fa notare come in Italia “la rete nazionale trapianti abbia retto bene rispetto ad altri Paesi europei, – come Francia e Spagna – dove l’impatto del coronavirus sulle donazioni è stato più rilevante”. Anche a Piacenza la pandemia da covid-19 ha prodotto una flessione nelle donazioni e nei consensi, ma in percentuale minore rispetto alla media nazionale: il presidente Mares evidenzia come il dato piacentino (con una percentuale di consensi alla donazione attorno al 73%) sia al di sopra della media nazionale (per la prima volta nel 2020 le opposizioni in Italia hanno superato quota 33%), e maggiormente in linea con i dati della regione Emilia Romagna: “Anche quest’anno il tasso di opposizione alla donazione in Emilia Romagna si conferma il più basso a livello nazionale, con una percentuale del 22,5%”. Il vero problema – secondo il presidente provinciale di Aido – è la scarsa informazione sul tema: “Sono ancora troppi i cittadini – evidenzia Mares – che non sono informati sulla possibilità di esprimere il proprio “sì” alla donazione e molti si ritrovano – senza preavviso – a dover decidere in pochi istanti, al momento del rinnovo del documento. Purtroppo il momento che stiamo vivendo – causa covid – non è d’aiuto: “Aido – così come la maggior parte delle associazioni di volontariato – non può svolgere le consuete attività di sensibilizzazione sul territorio e noi volontari – aggiunge Mares – non sappiamo quando potremo tornare nelle piazze a diffondere la cultura del dono”. Nonostante la flessione sulle donazioni e il periodo di grande difficoltà, il presidente Mares – recentemente riconfermato ai vertici dell’Aido provinciale piacentina per i prossimi quattro anni – guarda ai prossimi mesi con un atteggiamento di fiducia. Mares ricorda – infatti – il traguardo ottenuto dal territorio con l’adesione – prima della pandemia – di tutti i 46 Comuni del Piacentino al progetto “Una Scelta in Comune”, e le novità che interessano l”associazione. “Il nuovo anno si è aperto con alcuni segnali incoraggianti, che fanno ben sperare per il futuro: da gennaio – aggiunge il presidente provinciale – possiamo contare su otto nuovi giovani volontari, grazie ai quali riusciremo a riaprire alcune sedi comunali che purtroppo negli ultimi anni hanno cessato l’attività, a cominciare dalla sezione di San Nicolò”. Altra importante novità riguarda le scuole: “Insieme ad Avis e Admo abbiamo ripreso gli incontri di sensibilizzazione tra i ragazzi delle scuole superiori e stiamo programmando le attività dei prossimi mesi”. Si aggiunge la volontà – da parte dell’Ausl piacentina – di realizzare la prima “Casa del Donatore”, una struttura situata in via Anguissola – da destinare alle tre associazioni del Dono (AVIS, AIDO e ADMO): “Con questo progetto – che auspichiamo proceda in tempi rapidi – avremo a disposizione spazi maggiormente idonei ad accogliere i cittadini e potremo promuovere la cultura del dono, operando – come già accade – in sinergia con le altre realtà del territorio”. Attualmente sono 9 i gruppi comunali Aido presenti sul territorio piacentino (Bettola, Cadeo, Cortemaggiore, Lugagnano, Monticelli, Pontedellolio, Pontenure, Rivergaro, Sarmato a cui si aggiunge l’Aido provinciale piacentina) per un totale di 12.853 associati. Il presidente Mares lancia un appello ai giovani affinché possano contribuire alla riapertura delle sezioni comunali che purtroppo – negli ultimi anni – sono state chiuse, e alle quali si è aggiunta – negli ultimi mesi – anche la sede di Carpaneto. Nel frattempo i volontari si rivolgono alle nuove generazioni anche tramite i social network: è attiva la nuova pagina Facebook – “AIDO Provinciale Piacenza ODV” -, dove sono presenti anche video e approfondimenti sulla donazione.




