Dedicato alla musica indipendente, torna Bleech Festival alla Corte Faggiola

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Bleech Festival torna da giovedì 29 agosto a domenica 1 settembre 2024. La prima notizia è questa. Il boutique festival piacentino uscirà ancora una volta dalla città, confermando la meravigliosa location dell’antica Corte Faggiola, tornando a trasformarla in un villaggio musicale dove poter vivere concerti e esperienze uniche.

Concerti, street food gourmet, mercatini e laboratori animeranno la Corte che dal 2022 si è consacrata come casa naturale del Festival, un villaggio fantastico (ma reale) dove tutto può succedere, e dove tutti sono i benvenuti. Un vero e proprio boutique festival, dove l’intimità e il senso di comunità sono al centro dell’esperienza.

Terra! Terra! è lo slogan che accompagna questa 8° edizione di Bleech Festival: come un’isola cercata a lungo, il festival è quel luogo remoto che in realtà è sempre stato qui, a due passi da noi, sotto i nostri i piedi. Lontano dal rumore della città, dove la musica è sorpresa e mai certezza, dove ogni  passo è un ballo a cielo aperto, dove il respiro rallenta, e il cuore accelera.

Questa 8° edizione, organizzata e autoprodotta dall’associazione AVOCADO APS, e ad ingresso gratuito, non sarebbe possibile senza il fondamentale supporto di alcuni partner come Fondazione Piacenza e Vigevano, Australian, Il Poggiarello, La Buttiga e molti altri.

Fuori dagli schemi, quest’edizione segue la direzione intrapresa lo scorso anno, allontanandosi dagli artisti più inflazionati e dalle logiche commerciali, proponendo una lineup ricercata, intima e sorprendente – con oltre 15 artisti sia italiani che internazionali, distribuiti su 2 palchi.

Questi i principali in cartellone: Marco Castello, cantautore siciliano apprezzato in Italia e all’estero anche grazie a numerose collaborazioni fra cui Erlend Oye & La Comitiva, Nu Genea, Fulminacci, Mace, Colapesce Dimartino; Selton, un gradito ritorno, già ospiti nell’edizione 2016, per la band brasiliana trapiantata a Milano; Eternal Love, dinamico duo italiano di dj che sta girando il mondo con il loro mix di musica senza tempo, tra house, funky e soul; Queen of Saba, duo elettronico con anima analogica composto da Sara e Lorenzo, tra influenze Neo-Soul, alternative R&B e Disco Pop; EDONICO, artista pop veneto, classe 1995, dopo avere pubblicato alcuni singoli di successo in provincia, collabora all’ultimo album di Marracash (sua la voce nel singolo “Gli altri (Giorni Stupidi)”). E poi ancora: Giargo e Baia Zaiana, rbsn, Addict Ameba, Giovanni Pedersini, Giovanni Ti Amo, ABE, e molti altri.

Due gli ospiti internazionali: Tara Lily, musicista britannico-bengalese cresciuta nel sud di Londra, volto della nuova wave jazz europea; GOME, un duo di dj tedesco che in soli 3 anni ha ottenuto un riscontro di critica e pubblico senza precedenti.

Appuntamento speciale per giovedì, con la serata di inaugurazione del festival, una serata dedicata a spettacoli per ogni età con alcuni ospiti d’eccezione, tra cui: Mr. Bang, uno spettacolo comico fatto di colpi di scena a suon di botti inattesi, giochi di fumo e battute al vetriolo; Quetzalcoatl e il loro Ritual de Fuego, un vero e proprio spettacolo di fuoco e percussioni al centro della corte, e in chiusura la tempesta di bolle di Alekos – Il Poeta delle Bolle, accompagnata dal djset di Deejay Dave.

Tra le novità di quest’anno, la presenza di un secondo palco per le proposte più cantautoriali.

Confermata e ampliata l’area food, con 9 food truck da tutta Italia (novità di quest’anno: la gelateria premiata da Gambero Rosso “Magritte, gelati al cubo” e TOTOST, il progetto a quattro mani di Ostreria Fratelli Pavesi e Davide Longoni).

Confermato anche il market di Abat-Jour, tra vintage e artigianato indipendente, che porterà un’accurata selezione del best of del mercatino arrivato oggi alla sua 8° edizione, nei giorni di venerdi, sabato e domenica.

Nelle parole del direttore artistico, Riccardo Covelli:

“La scoperta è al centro di questa 8° edizione. Il percorso tracciato lo scorso anno è diventato la guida per tutte le nostre scelte, artistiche e non. Vogliamo che il nostro festival sia una boccata d’aria per chi vive qui, ma soprattutto per chi viene da fuori ed è abituato ai grandi festival urbani. Bleech per noi è un’esperienza intima, curata e collettiva, non dettata dai numeri ma dalla bontà della proposta. Non si tratta di guardare alla crescita, ma al miglioramento. Portare freschezza in provincia. E tenere sempre le persone al centro di tutto quello che facciamo”.

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