Da una indagine di Agri2000, a rischio chiusura il 75% delle aziende agricole in provincia di Piacenza senza successore

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TENUTA IL RINTOCCO DI VERNASCA SI AGGIUDICA IL PREMIO AGRIMANAGER 2024

La creazione di una nuova gamma di vini dovuta all’ingresso in azienda come titolare di Diego Terzoni è uno dei fattori innovativi che hanno consentito alla Tenuta Il Rintocco di Vernasca (PC) di aggiudicarsi per la provincia di Piacenza il premio AgriManager 2024, un premio assegnato all’impresa che ha saputo effettuare il passaggio generazionale con successo. La scelta è avvenuta al termine del progetto di crescita imprenditoriale promosso dalla società di servizi Agri2000 Net in partnership con Emil Banca e che ha coinvolto 1.600 imprese delle province emiliane di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Il premio è stato consegnato a Piacenza al titolare della Tenuta Il Rintocco, Diego Terzoni, dal vicedirettore generale di Emil Banca, Gianluca Pavan, e dal Responsabile di Progetto AgriManager, Camillo Gardini, in un incontro in cui sono intervenuti anche il sindaco di Vernasca, Pinuccio Sidoli, il sindaco di Castell’Arquato, Giuseppe Bersani, il presidente della Cooperativa Sociale il Germoglio Onlus, Mariano Cobianchi, il presidente e la direttrice di CIA Piacenza, Fabio Girometta e Marina Bottazzi. Il direttore di Confcooperative Piacenza, Gianluca Bariola e l’assessore alle politiche sociali del comune di Piacenza, Nicoletta Corvi.

L’azienda agricola Il Rintocco, fondata nel 1950 dalla famiglia Terzoni, da 4 generazioni è specializzata nella produzione di vini dei Colli Piacentini. I vigneti coltivati si estendono nel territorio di Bacedasco Alto per circa 5 ettari ad un’altitudine di 230 m sul livello del mare.

Si premiano il raddoppio della superficie produttiva, la creazione di una nuova gamma di vini ed il lancio del marchio “Il Rintocco” dovuti all’ingresso di Diego come titolare dell’impresa, avvenuto nel 2011. Il passaggio generazionale è avvenuto grazie alla lungimiranza dei genitori che hanno lasciato al figlio la libertà di prendere decisioni importanti per lo sviluppo pur continuando ad aiutarlo.

Alla consegna del premio sono stati presentati anche i risultati di un’indagine svolta da Agri2000 tra le 1.600 imprese emiliane che da Bologna a Piacenza hanno aderito al progetto.

I dati raccolti nel territorio dell’Emilia, una delle zone a maggiore produzione agricola in Italia, evidenziano come quasi il 75% degli imprenditori agricoli sopra i 50 anni non abbiano ancora trovato un successore a cui affidare l’attività. Il 50% degli intervistati over 50 ha dichiarato che probabilmente la propria azienda nel futuro sarà venduta, mentre il 40% sarà affittato. L’83% delle aziende senza successore non sta al momento neanche tentando di individuarlo, mentre al 62% non interessa individuarlo neanche in futuro.

Elaborando questi risultati sulla base dei dati del 7° Censimento generale dell’agricoltura – secondo Agri2000 Net – in Emilia-Romagna, potrebbero chiudere appunto circa 30.000 imprese su un totale di circa 43.000 gestite da over 50 attualmente in attività. Il motivo principale che emerge dalle risposte dei produttori è la scarsa redditività dell’azienda che dissuade gli imprenditori dalla voglia di continuare a portare avanti l’impresa, anche se molti degli interpellati (70%), sostengono che l’elemento “passione” avvicina e spinge i giovani verso quest’attività difficile, ma stimolante e ricca di opportunità.

Giunto alla nona edizione, il progetto AgriManager 2024 ha avuto come tema “Come gestire il passaggio generazionale?” con l’obiettivo di cercare risposte per le tante situazioni di crisi nel settore agricolo.

 “Per evitare di chiudere l’azienda – ha detto il responsabile di progetto AgriManager Camillo Gardini –– è sempre più importante passare dalla mentalità di produttori a quella di imprenditori. Il progetto AgriManager è un percorso unico in Europa per far crescere le conoscenze degli imprenditori agricoli di territori ampi e definiti, per adottare cambiamenti radicali nei metodi di coltivazione con l’introduzione di nuove tecnologie per ridurre l’impiego di mezzi di produzione come concimi, agrofarmaci e biostimolanti e per ottimizzare l’utilizzo di acqua”.

Il Vicedirettore Generale di Emil Banca Gianluca Pavan ha espresso “soddisfazione per un progetto come questo che aiuta a crescere l’imprenditorialità di chi gestisce le aziende del settore agroalimentare con innovazioni che vanno verso tecnologie 4.0 per ridurre i costi e aumentare la sostenibilità delle imprese”. Inoltre, ha sottolineato l’attenzione al settore agricolo posta dalla banca attraverso le attività di specialisti del settore in grado supportare la crescita delle imprese agricole del territorio.

La maggioranza delle aziende che hanno aderito al progetto (49%) è gestita da imprenditori compresi nella fascia di età tra i 41 e i 60 anni, il 14% ha meno di 40 anni, il restante 37% ha più di 60 anni. Gli indirizzi colturali prevalenti sono i seminativi, la frutticoltura, l’orticoltura, il vitivinicolo e la zootecnia.

Al premio era associata anche la donazione di prodotti agroalimentari per un valore di mille euro alla Cooperativa Sociale il Germoglio Onlus, ente del terzo settore del territorio.

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