
Inaugurata stamani, nell’attesa di accogliere i primi visitatori già prenotatisi per il fine
settimana, la mostra esperienziale “Farnese Segreto”, che da sabato 25 settembre sino
al 5 dicembre prossimo propone un itinerario inedito – accompagnato da guide
turistiche professioniste – alla scoperta del fascino più nascosto della mole
vignolesca.
“Siamo fermamente convinti – ha sottolineato nell’occasione il sindaco Patrizia
Barbieri – che la bellezza e il pregio del nostro patrimonio storico-artistico debbano
essere condivisi, perché appartengono alla collettività. Questo è il significato di
un’iniziativa come Farnese Segreto, frutto dell’entusiasmo e dell’impegno
dell’assessore Jonathan Papamarenghi, affiancato dal direttore Antonella Gigli e da
tutto lo staff dei Musei Civici e del Servizio Cultura, in un lavoro di squadra che
permette finalmente a tutti di fruire di questo straordinario complesso come mai
prima d’ora è stato possibile”.
Il nuovo percorso parte dagli spazi sotterranei che oggi ospitano la prestigiosa
collezione museale delle Carrozze (tra le più importanti in Italia), ma al tempo dei
Farnese accoglievano le sale da bagno della duchessa e delle damigelle, nonché i
servizi di supporto come legnaia, cantina, vasca dei pesci e lavanderia, oltre alla
cucina per i duchi e l’alta corte, il tinello e gli alloggi per la servitù. Scorci di vita
quotidiana all’epoca del Ducato, lungo un itinerario che, nell’arco di circa 90 minuti,
salendo la suggestiva scala circolare a rampa unica consente di raggiungere, tra gli
armamenti del corpo di guardia – provenienti dall’antica collezione del conte
piacentino Antonio Parma – l’ultimo piano, attuale sede dell’Archivio di Stato, dove
erano situati gli alloggi di corte a servizio della duchessa Margherita.
“Farnese Segreto – rimarca l’assessore a Cultura e Turismo Jonathan Papamarenghi –
nasce proprio dalla volontà di promuovere e valorizzare ulteriormente il ruolo del
Palazzo non solo come sede museale di grande prestigio, in cui trovano spazio
capolavori come il Tondo di Botticelli o reperti di straordinario valore quale il Fegato
Etrusco, custodito all’interno della nuova Sezione Romana, ma come vera e propria
cittadella dell’arte e della cultura, come spazio vitale di cui godere con occhi nuovi.
Ad esempio soffermandosi, mentre si attraversa la Pinacoteca, non solo sui dipinti
alle pareti, ma sulla magnificenza delle volte affrescate, opera di Andrea Seghizzi e
Giovanni Battista Caccioli”.
Non mancherà l’opportunità di ammirare un panorama d’eccezione dal loggiato del
mastio visconteo, di cogliere nuove prospettive della Cappella Ducale – che sarà
visibile dalla cantoria di destra, normalmente non accessibile – e del cosiddetto
Appartamento dorato, abitato dal 1675 in avanti dalla duchessa Maria d’Este,
consorte di Ranuccio II.
Dalla Pinacoteca si avrà accesso a due mezzanini, aperti in via eccezionale al
pubblico: quello superiore, originariamente destinato ad alcova delle damigelle, è
impreziosito dalle “Storie di Zefiro e Flora”, dipinte tra il 1710 e il 1711 dal
fiorentino Sebastiano Galeotti, mentre nell’ammezzato verrà allestita una mostra
dedicata all’artista fiammingo Robert De Longe, che proprio tra Piacenza, Cremona,
Monticelli d’Ongina e Lodi trovò fama e riconoscimenti. “Non solo saranno esposti i
sette ovali, troppo a lungo custoditi in deposito, donati al Museo nel 1961 da Carlo
Anguissola – aggiunge l’assessore Papamarenghi – ma nelle prossime settimane,
grazie al Touring Club Italiano, si potranno seguire in città un percorso dedicato alla
riscoperta di questo importante pittore secentesco, visitando i luoghi in cui ha
realizzato le sue numerose opere”.
Il percorso di “Farnese Segreto” si chiude nell’alcova stuccata del piano rialzato, con
gli straordinari quadri di Sebastiano Ricci dedicati alle vicende di Papa Paolo III.
Accompagna l’iniziativa un volume dal titolo “Farnese segreto. Alla riscoperta di
Robert De Longe e Sebastiano Galeotti tra percorsi inediti e spazi ritrovati”,
pubblicato dal Comune di Piacenza, di cui sarà fatto omaggio – su richiesta – a coloro
che prenoteranno contestualmente per almeno 4 persone.
Il percorso prevede la possibilità di accogliere un massimo di 8 visitatori per gruppo,
il venerdì alle 10.30 e alle 16.30, il sabato e la domenica alle 10.30, 12, 15 e 16.30.
La prenotazione è consigliata (così come l’uso di calzature comode e senza tacco),
telefonando allo 0523-492658 o scrivendo a info.farnese@comune.piacenza.it . Come
già avviene per i Musei, sarà consentito l’accesso ai possessori di Green Pass o di
certificazione che attesti l’esecuzione di un tampone antigenico negativo entro e non
oltre le 48 ore antecedenti.
La visita è consentita ai bambini dai 6 anni di età, con ingresso gratuito sino ai 18
anni (nonché per i soci Icom), ridotto a 5 euro per la fascia 18-25 e con un costo di 8
euro a tariffa intera. Per chi non potesse, data la particolare conformazione ristretta di
alcuni spazi e la presenza di scalinate impegnative, seguire l’intero itinerario, è
previsto un allestimento tecnologico immersivo che permetterà comunque di
ammirare da vicino le opere e gli scorci che meritano di essere conosciuti.




