
E’ stata l’Assemblea di Confindustria Piacenza numero 75. Doveva fare il punto su un pezzo di storia del nostro territorio dal 1945. Da tempo si pensava ad un evento che ne rappresentasse la consistenza delle analisi che ne sarebbero scaturite.
La pandemia ha messo tutti a terra, in modo più drammatico nella nostra provincia, azzerando il futuro e costringendoci a vivere giorno per giorno nella paura.
Superato il lockdown, il sistema imprenditoriale piacentino ha ripreso a girare, responsabilmente nei limiti dei protocolli di sicurezza, con convinzione e ottimismo. Quell’ottimismo della volontà che il nuovo presidente Francesco Rolleri ha indicato come carburante per superare le difficoltà e cogliere le opportunità che si presenteranno sicuramente.
Una ripartenza resa possibile grazie alla solidità e vitalità dell’Associazione lasciatagli in eredità da Rota e, ricordiamolo, da Cesare Betti: così ha sottolineato il nuovo presidente.
Presentandosi all’assemblea ha confermato di preferire una gestione collegiale alimentata da un lavoro di gruppo e confronto delle idee in linea con la riforma Pesenti. Un forte richiamo di responsabilità ai cinque “vice” che lo affiancheranno: Erika Colla, Nicola Parenti, Valter Alberici, Antonio Cogni e Claudio Bassanetti potranno a loro volta contare sulla collaborazione di altri dieci colleghi che integreranno il Consiglio di Presidenza.
Rolleri ha poi proseguito: ”Confido di poter contare sull’attenzione degli amministratori pubblici e delle istituzioni, così come è stato fino ad ora, e di tutti i soggetti che interagiscono con il mondo imprenditoriale. Abbiamo di fronte una sfida che solo tutti assieme possiamo affrontare.
Nella nostra associazione sono rappresentati 21 settori merceologici, una situazione che ci permette di avere uno sguardo più ampio, di poter osservare e utilizzare esperienze diverse. Vorrei che ciò diventasse patrimonio di tutti i nostri associati favorendo incontri tra aziende per condividere idee e conoscenze. Dobbiamo essere pronti a scenari diversi, soggetti a repentini cambiamenti e quindi anche noi dobbiamo esserlo con programmi flessibili ed elastici. Il nostro obbiettivo sarà organizzare la resilienza delle imprese e del territorio, con caparbietà e convinzione.
Le imprese a qualunque settore appartengono sono il vero motore della modernità e della integrazione sociale, riserva di energia e fiducia, la vera locomotiva che può trainare il paese fuori dalle difficolta.”
Linee di mandato
Presentando il Programma di mandato, Rolleri ha sottolineato come oggi sia difficile prevedere il futuro: “Oggi sono un po’ più ottimista rispetto a qualche settimana fa. Ho visto la determinazione con la quale stiamo affrontando la ripartenza e per questo sono convinto che anche questa volta ne usciremo rafforzati.
Occorre tutelare il tessuto produttivo e sociale, lavoratori, imprese, famiglie, con strategie e strumenti inediti senza lesinare risorse per garantire il benessere futuro. Occorre agire subito, senza tentennamenti o resistenze. E’ meglio sbagliare nell’agire che essere indecisi e tergiversare. Oggi più che mai dobbiamo agire.”
Ha poi indicato alcune priorità: “Occorre riprendere al più presto il cammino dello sviluppo e per farlo occorre, a mio avviso, puntare su alcune priorità, alcune trasversali a tutti i settori, altre specifiche per il nostro territorio:
Ricerca Innovazione e capitale umano
Internazionalizzazione
Sinergie per lo sviluppo
Credito e finanza
Transizione energetica e sostenibilità
Made in Piacenza – Alta gamma”
Su ricerca, innovazione e capitale umano sono state spese parole di apprezzamento per l’avvio di un dialogo tra i Centri di ricerca dell’associazione, le Università e le imprese. Invitando le aziende a intensificare i rapporti con la scuola e con la formazione in genere, tenendo conto delle nuove competenze che i cambiamenti porteranno con se. Sottolineando poi come Forpim potrà essere uno strumento formidabile per fornire una proposta formativa qualificata.
Saltiamo a pianificazione strategica, smart city e società collegate e controllate: “Negli ultimi anni le pianificazioni territoriali sono state strettamente presidiate e Confindustria Piacenza si è fatta portatrice di molteplici proposte che in parte sono state inserite negli strumenti di pianificazione a vari livelli. Vorrei segnalare due realtà di cui si parla poco: la modalità ferroviaria – con il progetto Città del ferro – e quella via acqua con l’importante infrastruttura della nuova conca di Isola Serafini non ancora sufficientemente valorizzata; nella definizione di infrastrutture strategiche non può mancare il riferimento a quelle telematiche che hanno mostrato tutta la loro validità, proprio in questo momento di lockdown e di distanziamento sociale.
Quanto alle smart city, Piacenza è in ritardo con gli interventi e per questo è necessario premere sull’acceleratore attivando quelle competenze, sempre più numerose, che troviamo tra gli associati che con lungimiranza si sono aggregati nel RICT”.
In conclusione Francesco Rolleri ricorda: “In questi anni dovremo mostrare coraggio, equilibrio e capacità decisionali per mantenere la struttura produttiva italiana e dimostrare ancora una volta che il successo delle imprese è il successo del paese”.




