Cultura e motori, al Politecnico focus sul mondo dei motori

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“Cultura e Motori” – il 10 e 11 maggio nella sede piacentina del Politecnico – è una manifestazione, che giunge quest’anno alla diciassettesima edizione, finalizzata proporre la Sede di Piacenza del Politecnico come centro di aggregazione culturale oltre che di formazione universitaria nell’ingegneria e nell’architettura.
La sede ospitante è una costruzione del ‘500 splendidamente restaurata ed adibita alle attività didattiche e di ricerca del Politecnico.
L’iniziativa è frutto della collaborazione tra l’Ateneo ed il Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca e prende spunto dalla passione per tutto ciò che gira attorno al mondo dei motori, ovvero alla storia della tecnica.

Insieme ad una esposizione di veicoli storici nella Sede di Piacenza del Politecnico, Cultura e Motori propone ogni anno una presentazione tecnica, ma di taglio divulgativo, rivolta ad un pubblico di appassionati ma non limitata ai cultori del genere o solo a tecnici e ingegneri. Adatta insomma ad un appuntamento piacevole e interessante anche per chi si accosti per la prima volta ai temi del motorismo storico e sportivo.



Ci sono auto che, su una pista o una prova speciale, corrono per battere gli avversari, ce ne sono altre che pur non schierate al via di un gran premio o un rally cercano – in una sfida tutta tecnologica – di anticipare il futuro. Nelle contaminazioni tra fuoriserie per l’uso agonistico e modelli di normale produzione i nuovi obiettivi posti ai tecnici dell’automobile non interessano solo la prestazione in senso stretto ma interrogano nuove tematiche, come quelle legate alla sostenibilità ambientale e all’uso di propulsori ibridi. Una sensibilità che Cpae e Politecnico di Milano (sede di Piacenza) hanno voluto mettere al centro della nuova edizione di “Cultura e motori”. Due giorni in cui le relazioni (di progettisti e di piloti) permetteranno di unire passato e presente dell’automobile. Quest’anno, poi, gli ospiti dell’evento cercheranno anche di anticipare il futuro della motorizzazione sportiva ed agonistica. “Mai come in questa edizione abbiamo pensato ad un programma che potesse interessare un pubblico ampio e non strettamente confinato agli appassionati dell’auto d’epoca – confermano Giovanni Groppi, consigliere del Cpae, e Michele Monno, responsabile del polo universitario piacentino –. Abbiamo voluto dedicare il pomeriggio del venerdì alla “rivoluzione elettrica”, proprio per approfondire il momento di cambiamento che stiamo attraversando. Una nuova epoca, quella della auto elettrica, che sta avanzando più velocemente di quanto possiamo intuire. Così, ad esempio, la Jaguar ha dichiarato che entro dieci anni abbandonerà la produzione di auto alimentate con i combustibili più tradizionali”. “La vita media delle batterie delle auto elettriche si sta avvicinando molto alla vita dell’auto stessa – conferma Davide Tarsitano, Assistant Professor – Department of Mechanical Engineering e relatore al Politecnico venerdì pomeriggio –. Inoltre si stanno perfezionando sistemi di ricarica wireless. Fattori capaci di velocizzare l’affermazione di questo nuovo tipo di auto”. Con lui ne parleranno gli ingegneri Roberto Boni ed Emilio Brambilla, redattori di “Quattroruote”, la più autorevole rivista italiana di settore. Nello stesso pomeriggio (l’inizio degli incontri è in programma alle 15,30), in una sessione di lavoro dedicata a progetti e progettisti del futuro, saranno protagonisti anche i ragazzi della Formula Student, una sfida tra università dove al risultato finale concorrono, prevalentemente, la qualità del progetto e l’equilibrio tra le diverse caratteristiche (dalla affidabilità al contenimento dei consumi, dalle prestazioni alla tenuta in curva).
Nella giornata di sabato, invece, “Cultura e motori” si farà più tradizionale. Dalle 10,15 l’ing. Lorenzo Boscarelli, presidente di AISA (Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile), coordinerà gli interventi dell’ing. Enrique Scalabroni – progettista in Formula 1 per Williams, Ferrari e Lotus oltre che ideatore della Peugeot 905 che ha trionfato a Le Mans e nell’endurance – e dell’ing. Sergio Limone, progettista Abarth, Lancia e Alfa Corse nei rally e in pista, sul tema “Progettare la prestazione”. La presenza di Limone, peraltro, si collega idealmente con il tema della Silver Flag che quest’anno celebra i 120 anni della Fiat. L’ingegnere torinese, infatti, appena laureato venne assunto dall’Abarth. Il suo primo progetto fu la realizzazione della 131 Abarth, una automobile derivata dalla serie ma capace di conquistare (tra il ’76 e l’82) tre titoli mondiali costruttori e uno piloti. Concluderanno la giornata al Politecnico due campioni del volante. Insieme al piacentino Beppe Gabbiani (pilota velocissimo ed eclettico, capace di spaziare dalla formula uno all’endurance) interverrà il bresciano Bruno Giacomelli, pilota simbolo dell’Alfa Romeo negli anni Settanta e Ottanta che, lasciati i tracciati della formula uno partecipò persino ad Indianapolis e alla 24 Ore di Le Mans.
Per tutti i due giorni dell’evento, all’interno del Politecnico, sarà esposta una selezione di prestigiose auto da corsa. Inoltre si potranno ammirare i disegni degli studenti del Liceo Cassinari che, a gennaio, si sono contesi la vittoria nel concorso per disegnare il manifesto della Silver Flag.
La manifestazione è organizzata dal Politecnico di Milano (Sede di Piacenza) con il Club Piacentino Automotoveicoli d’Epoca, e si avvale del supporto dell’Associazione Italiana per la Storia dell’Automobile (AISA), e con la collaborazione ed il patrocinio del Comune di Piacenza e della Provincia di Piacenza.

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