Critiche al monumento antifascista sulla Muntà,
il Comune: “Collocazione provvisoria”

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monumentoHa suscitato un fiume di polemiche e perplessità la decisione dell’amministrazione di collocare in cima alla scalinata della Muntà di Ratt un monumento, opera di Giuseppe Tirelli, in omaggio ai volontari antifascisti piacentini che combatterono nella guerra civile spagnola: iniziativa proposta dall’Associazione Kairos, con Anpi, Isrec e Museo della Resistenza ed il patrocinio del Comune. Uno per tutti, l’artista e operatore culturale Alberto Esse che scrive su facebook:  “Il colpo di mano con cui la giunta comunale e alcune associazioni private vogliono imporre alla città un monumento collocato in mezzo alla veduta della ‘muntà di ratt’ è assolutamente scandaloso. Sia ben chiaro che non intendo affatto mettere in discussione l’importanza di onorare e ricordare pubblicamente i volontari della Guerra di Spagna. Quello che è inaccettabile è il metodo utilizzato. Anche un bambino capirebbe che mettere qualsiasi monumento al centro dei una scalinata che rappresenta storicamente, culturalmente, architettonicamente ed urbanisticamente uno dei luoghi ‘sacri’ della Piacenza Popolare e della sua memoria, è una follia che non ha giustificazione”. Un fuoco di fila di critiche e attacchi, sui social e a mezzo stampa, che ha costretto il Comune ad una nota di precisazione: “Il manufatto di arredo urbano sarà collocato presso la scalinata della Muntà di Ratt in via del tutto provvisoria, in attesa della valutazione sia architettonica che di ambientazione scenografica, per definire poi in via compiuta la collocazione ideale e definitiva di questo “ornamento urbano”, il tutto a seguito di un percorso partecipativo e dei relativi pareri in merito alla collocazione definitiva. A questo proposito, si precisa che il parere della Sovrintendenza verrà acquisito solo dopo la decisione assunta in via definitiva. I costi di realizzazione non sono a carico dell’Amministrazione comunale”.

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