Contro coronavirus, massima allerta. Chiuse scuole, sospesi eventi, chiudono discoteche, sale da ballo e locali di intrattenimento e spettacolo

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Scuole chiuse, così come gli impianti sportivi pubblici e privati, sospesi eventi e manifestazioni fino a martedì 25 febbraio compreso.

Sono le decisioni, valide per tutto il piacentino, emerse dal primo incontro della giornata del Comitato allargato di Piacenza per affrontare i problemi legati al Coronavirus, convocato dal prefetto Maurizio Falco.

Al termine del secondo summit avvenuto in prefettura nel pomeriggio del 22 febbraio, è stata disposta la chiusura sia in città sia in provincia di discoteche, sale da ballo, locali di pubblico intrattenimento e spettacolo. Esclusi dall’ordinanza bar, ristoranti, pub e negozi.

Tutte le limitazioni in vigore a Piacenza sino a martedì 25 incluso

E’ stata firmata sabato sera, dal sindaco Patrizia Barbieri, l’ordinanza – immediatamente esecutiva – che sancisce la chiusura, sino a martedì 25 febbraio compreso, di tutte le sedi universitarie e delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private (inclusi i centri di formazione e gli istituti musicali, gli asili nido e le scuole dell’infanzia), con conseguente sospensione dell’attività educativa, degli stage lavorativi e delle attività laboratoriali.

Contestualmente, resteranno chiusi le biblioteche comunali e i musei civici, nonché gli impianti sportivi pubblici e privati, con rinvio di tutte le manifestazioni sportive agonistiche e dilettantistiche previste nel periodo in cui è in vigore l’ordinanza.

E’ stata inoltre stabilita la chiusura, sempre sino a martedì 25 incluso, delle discoteche, dei locali da ballo e dei pubblici esercizi che esercitino attività di intrattenimento. Restano sospese, con rinvio a data da destinarsi, anche tutte le manifestazioni pubbliche, inclusi incontri e comizi pubblici, festeggiamenti previsti per il Carnevale e mercati settimanali sul territorio cittadino.

A tutti gli esercenti di attività imprenditoriali site a Piacenza, infine, si comunica che sono da considerarsi assenti giustificati dal lavoro, per riconoscimento dello stato di malattia ex lege, tutti i lavoratori dipendenti che risiedano nei Comuni indicati nell’ordinanza emanata dal Ministero della Salute.

Si tratta di provvedimenti assunti a solo titolo esclusivamente precauzionale, perché, come è stato ribadito, non si è verificato al momento alcun contagio nel piacentino e in Emilia-Romagna, visto che la signora 82enne riscontrata positiva è una cittadina di Codogno, in Lombardia, recatasi all’ospedale di Piacenza per ricevere assistenza.

Il Comitato si riunisce due volte al giorno per aggiornamenti continui. La misura potrà essere revocata in qualsiasi momento a seconda dell’evolversi della situazione. Presenti le autorità civili e militari, quelle sanitarie, e i sindaci del territorio, a partire da Patrizia Barbieri, prima cittadina di Piacenza. Presente il direttore generale della Asl di Piacenza, Luca Baldino, il futuro assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, vista una lieve indisposizione dell’assessore Sergio Venturi, l’assessore Paola Gazzolo (Protezione civile), la direttrice generale dell’assessorato alla Sanità, Licia Petrapoulacos, e Rita Nicolini, direttrice dell’agenzia regionale di Protezione civile. Alla riunione di sabato sera hanno partecipato anche i consiglieri regionali Katia Tarasconi e Matteo Rancan.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza dei contenuti dell’Ordinanza emessa ieri dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, proprio per mettere in campo ogni accorgimento utile per prevenire la diffusione del virus.

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