
Conte: Piacenza ha molto sofferto, dallo Stato maxi piano d’investimenti. Investimenti, investimenti, investimenti. Accelerazione sul nuovo ospedale e aggiunta di finanziamenti per il primo ospedale post Covid che dovrà tenere conto di questo per ridisegnare gli spazi. E di più, un programma di opere pubbliche da stendere insieme ai sindaci del territorio, un’aggiunta di finanziamenti per la sede nazionale della protezione civile, l’ipotesi di riutilizzo come centro socio assistenziale dell’ex ospedale militare…
Sul “tavolo Piacenza” le cartucce messe a disposizione con la visita del presidente del consiglio Giuseppe Conte sono tante e per di più con la promessa di un’apertura di cassa mai vista prima. Probabilmente. “Fateci le richieste e vedremo fin dove potremo arrivare” di cui hanno parlato il Conte, la ministra Paola De Micheli e il presidente della Regione Stefano Bonaccini e la sindaca di Piacenza Patrizia Barbieri ieri pomeriggio dopo un incontro con i rappresentanti istituzionali piacentini e una rappresentanza degli operatori della sanità piacentina.
Piacenza provincia più piccola della regione e più colpita dall’emergenza Covid sarà dunque al centro delle future erogazioni e programmazioni di Stato e Regione.
CONTE – ECCO DOVE IL SOSTEGNO

1) Prima di tutto la sanità un recupero dell’utilizzo dell’ospedale militare come “E’ stato chiesto al ministero della difesa che sia concesso al Comune di Piacenza per realizzare un centro socio-assistenziale al servizio dei cittadini” (ma è un’ipotesi tutta da perfezionare).
“Per essere pronti a fronteggiare i futuri bisogni socio-assistenziali della collettività piacentina determinati dall’epidemia da COVID–19, abbiamo chiesto al Ministero della Difesa di concedere al Comune di Piacenza il nostro “Ex Ospedale Militare” nell’intento di valorizzarlo – ha scritto la sindaca Patrizia Barbieri sulla sua pagina Facebook – e renderlo funzionale, garantendoci anche da parte del Governo o della Regione le risorse finanziarie necessarie per completare in urgenza tutti i lavori necessari.
Questo ci consentirebbe di gestire meglio un eventuale aumento di contagi il prossimo autunno e permetterebbe a Piacenza – una volta vinta questa battaglia – di riappropriarsi di uno spazio importante in pieno centro storico.”
2) Accelerazione sul progetto del nuovo ospedale che avrà un carico ulteriore di finanziamenti “Il primo ospedale che sarà costruito dopo la pandemia e di questo dovrà tenere conto per gli spazi e l’organizzazione”.
3) In parallelo in elaborazione un piano di sviluppo massiccio di lavori pubblici a sostegno dell’economia del territorio. Un piano che sarà presentato a Piacenza e che vedrà contributi sul Piacentino dallo Stato e dalla Regione. In particolare la ministra De Micheli ha parlato di un Piano straordinario di investimenti per Piacenza che riguarda la sanità, investimenti pubblici oltre al piano che già era stato concordato con i sindaci precedentemente.
CONTE – PIACENZA SARÀ CONSIDERATA INSIEME ALLE PROVINCE DELLA LOMBARDIA

Questo territorio è stato pesantemente colpito – ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte e lo Stato deve occuparsene.
Questo territorio è in sofferenza, merita qualche ristoro da parte dello Stato. Piacenza sarà una delle province che considereremo insieme alle province della Lombardia. Da questo punto di vista c’è anche un ulteriore progetto più ambizioso che presenteremo proprio qui a breve. Ha annunciato. Qui lo Stato deve adoperarsi molto di più. Si è impegnato il presidente del consiglio.
Quindi la prossima e controversa Fase 2.
“Stiamo affrontando questa situazione nuova con una vigilanza che ci consentirà, in qualsiasi momento di poter intervenire. Avremo a disposizione un flusso di informazioni quotidiano che ci permetterà di intervenire immediatamente. Ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte.
Tempi diversi per diverse categorie, il commercio però soffre e scalpita è stato chiesto perché a giugno sarà possibile farlo prima? “Direi che è prematuro -non possiamo dirlo ora in un momento in cui inizia questa fase in cui la curva del contagio che dovrà rimanere rimarrà sotto controllo. Saremmo disponibili a rivedere le nostre decisioni se la situazione si mostrasse particolarmente favorevole rispetto al piano che abbiamo fatto.
Vorrei ricordarlo a tutti: il governo non gode a tenere comunità e produzione in sofferenza. Se i dati si mostreranno favorevoli saremo i primi ad allentare le misure. Oggi però non siamo in quella condizione. Se allentassimo le misure a tutti i livelli riprenderebbe a risalire e sarebbe un disastro per tutti.
Anche Paola De Micheli ha fatto riferimento ai provvedimenti che scatteranno da lunedì 4 maggio. Abbiamo voluto vare questa fase in sicurezza per far sì che le persone possano tornare a lavorare e a vivere ben sapendo però che la vita sarà diversa da quella di prima.
A Piacenza – ha aggiunto -siamo stati colpiti in maniera molto profonda quasi tutti noi abbiamo perso qualche amico e il Governo che ha scelto un silenzio operoso è sempre stato vicino ci siamo sempre stati per ogni richiesta. E’ ovvio che non siamo fuori dal contagio né qui né in tante altre parti dell’Italia”.
Zona colpita, zona funestata, ma mai dichiarata zona rossa come Codogno che è a pochi chilometri? Per quale ragione? E’ stato chiesto dai giornalisti. “Una decisione che è stata presa su considerazioni scientifiche da parte degli esperti. C’è una prossimità tra Piacenza e il Lodigiano ma il contagio qui è stato considerato di risulta rispetto al focolaio che era scoppiato nella zona di Codogno. Successivamente le misure decise per Codogno e la Lombardia ha avuto effetti anche su Piacenza.
Durante il breve incontro con la stampa naturalmente i ringraziamenti agli operatori sanitari, i volontari che si stanno donando per salvare vite e aiutare le persone in difficoltà. Naturalmente – è stato sottolineato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini – nonostante gli aiuti e l’impegno che dedichiamo c’è qualcosa che lascia aperta una ferita non rimarginabile inferta per le tante persone che abbiamo perso e che non riavremo.
ANTONELLA LENTI – www.antonellalenti.it




