
Sì dalla maggioranza al bilancio 2016 in una seduta del consiglio comunale animata dal vivace scontro (con qualche insulto di troppo e le scuse finali del sindaco) tra i consiglieri 5 Stelle Mirta Quagliaroli e Andrea Gabbiani e l’assessore Giorgio Cisini, accusato di incompetenza e inadeguatezza.
Via libera dunque al bilancio di previsione 2016-2018 con i voti favorevoli del centrosinistra, contrari M5S e centrodestra con Lega Nord, Forza Italia e Sinistra per Piacenza assenti al momento della conta. Pochi gli emendamenti significativi e le proposte migliorative: “senza scelte coraggiose” per l’opposizione, “sano e in grado di mantenere i servizi essenziali nonostante le poche risorse” per la maggioranza.
“Sono stati tagliati 14 milioni di euro in quattro anni sulla spesa corrente per decisioni che non sono dipese dall’ammininistrazione – ha precisato il sindaco Dosi –
e nonostante questo siamo riusciti a garantire i servizi essenziali. Abbiamo ereditato un’amministrazione sana e la consegnamo tale a chi verrà dopo di noi”.
Dall’opposizione le critiche si sono incentrate sull’”incapacità di attrarre fondi dall’esterno” (Paolo Garetti, Sveglia), sul “continuismo nel non saper decidere” da parte di Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) che spiega “Sono mancate le scelte politiche, la prospettiva che abbiamo davanti è quella di una città spogliata dei centri direzionali, dei suoi poli pubblici. Ho più volte esortato l’amministrazione a promuovere un patto per cercare di mobilitare le forze economiche e a ridisegnare il welfare, ma invano”.
“Abbiamo ridotto gli investimenti in termini quantitativi – ha risposto Dosi – ma abbiamo puntato alla qualità della spesa: ad esempio, per quanto riguarda la stagione teatrale siamo riusciti ad investire in qualità, anche se con meno risorse, e i risultati in termini di aumento di attività e di pubblico ci hanno dato ragione”.
“Oggi, ad un anno dalla fine del mandato – ha concluso il sindaco – mi sento molto più sereno di quando ho iniziato e ringrazio gli assessori (citandoli uno ad uno, ndr) per il lavoro svolto. Un ringraziamento anche agli uffici che hanno compiuto un gran lavoro, non senza considerare che siamo passati dai 1500 dipendenti di 14 anni fa ai 600 attuali. Mi piacerebbe sapere se ci sono altre città simili a Piacenza con bilanci altrattanto sani e con attività di governo molto più efficaci”.
La seduta è stata dedicata all’esame dei 27 emendamenti presentati: 15 sono stati bocciati, 11 approvati, uno ritirato. Tra gli emendamenti passati quello presentato da Federico Sichel (Pd) che modifica i criteri di assegnazione del bonus biglietti del bus: non più viaggi gratis solo per gli over 65, ma sulla base del reddito autocertificato Isee.




