
Due missioni all’estero per toccare con mano le novità del settore dell’intelligenza artificiale applicata alla manifattura. Confindustria Piacenza ha concluso due missioni all’estero dedicate all’innovazione che hanno coinvolto circa venti aziende associate, in visita all’AI e Big Data Expo di Londra e il World Artificial Intelligence Forum di Cannes. In particolare, la visita alla fiera di Cannes dedicata all’Intelligenza artificiale è diventato un appuntamento tradizionale per Confindustria Piacenza, che ha partecipato per il terzo anno consecutivo.
«Per la terza volta Confindustria Piacenza ha pensato di accompagnare le imprese associate in questo evento così importante», spiega Marco Belloni, caposezione della meccanica di Confindustria Piacenza. «Abbiamo avuto la possibilità di visitare gli stand di società provenienti da tutta Europa che presentano la loro nuova tecnologia. È stata una occasione molto importante, che ci ha permesso di conoscere realtà industriali di un certo livello, oltre a startup, istituti di ricerca, laboratori ed enti governativi».
Cresce infatti l’interesse delle aziende associate a Confindustria Piacenza per l’intelligenza artificiale in relazione alle sue applicazioni concrete nelle aziende manifatturiere della provincia.
«La nostra attenzione è legata soprattutto all’applicazione dell’Intelligenza artificiale al mondo della manifattura – prosegue Belloni – Parliamo di una tecnologia molto interessante e importante per lo sviluppo delle società anche di dimensioni minori come PMI e realtà artigiane. Nella fiera di Cannes abbiamo visto un’offerta di soluzioni molto importante da parte della Francia, che in Europa è un mercato forte, mentre nel Nord America chiaramente gli Stati Uniti sono capofila. Parlando con società che lavorano a livello internazionale abbiamo capito che l’intelligenza artificiale è pronta per approdare anche nelle industrie meno strutturate a livello dimensionale, che costituiscono la stragrande maggioranza del nostro tessuto produttivo». Quale ruolo avrà quindi l’intelligenza artificiale? Secondo Belloni «Servirà a ridurre inefficienze e sprechi, incrementando le prestazioni delle singole persone: è una tecnologia di supporto per programmi gestionali e persone che operano nel mercato del lavoro, uno strumento che dà risalto alla risoluzione dei problemi e alla determinazione di nuove strategie per vincere sfide internazionali».




