Concluso con successo il corso di 40 ore per il patentino da perforatore alla Scuola Edile di Piacenza

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Si è concluso con successo il corso intensivo di 40 ore per il conseguimento del patentino da perforatore, organizzato dall’Ente Scuola Edile nel periodo dal 1° al 5 dicembre. Il percorso, che ha coinvolto quindici partecipanti, ha confermato l’importanza crescente della formazione specializzata nel settore delle perforazioni, delle fondazioni speciali e delle indagini nel sottosuolo.

La classe ha riunito lavoratori provenienti da tre province e da realtà aziendali molto diverse fra loro, con iscrizioni arrivate da comuni del Bresciano, del Parmense, del Cremonese e del Piacentino. Una composizione eterogenea che testimonia l’interesse diffuso verso questa qualificazione professionale e, allo stesso tempo, il ruolo della Scuola Edile come polo formativo capace di attrarre figure da tutto il Nord Italia.

Il corso, strutturato su un programma completo che ha alternato moduli teorici e attività pratiche, ha permesso agli allievi di approfondire aspetti di meccanica, elettromeccanica e idraulica, insieme alla normativa sulla sicurezza, per poi passare alle esercitazioni operative. Le lezioni in officina e sul campo prova hanno consentito di sviluppare competenze dirette nella conduzione delle macchine, nella manutenzione ordinaria e nella gestione delle emergenze, con particolare attenzione ai comportamenti corretti e alla prevenzione dei rischi in cantiere.

Durante la settimana formativa si sono alternati diversi esperti del settore, tra cui il geologo Massimo Mannini, Giampaolo Sartori (titolare di Idropiacenza), Marco Egman (titolare di Geomarc), il tecnico Fausto Carini e l’ing. Sergio Foppiani. Inoltre, si è svolta una giornata tecnico-specialistica condotta da Romano Bergonzi, ex dirigente con lunga esperienza internazionale nel settore Oil & Gas. In un intervento di quattro ore Bergonzi ha sintetizzato l’evoluzione dei sistemi di drilling — dalle applicazioni onshore alle operazioni offshore e in deep water — evidenziando le tecnologie più innovative che migliorano efficienza, precisione e sostenibilità, e richiamando procedure, standard internazionali e buone pratiche per la sicurezza nelle attività di perforazione.

Al termine della settimana formativa, i partecipanti hanno sostenuto un esame finale composto da una prova scritta e da un colloquio orale. Il superamento della verifica ha portato al rilascio del patentino da perforatore, valido per cinque anni, e dell’attestato di frequenza, certificazioni che rappresentano un passo avanti significativo nel percorso professionale dei lavoratori coinvolti e che potranno essere immediatamente spese nelle attività di cantiere.

L’esperienza si è conclusa con grande soddisfazione da parte dei corsisti e degli organizzatori, confermando ancora una volta quanto la formazione sia un elemento chiave per garantire competenza, sicurezza ed efficienza in un settore tecnico in continua evoluzione. La Cassa Edile di Piacenza sottolinea l’importanza di investire in percorsi strutturati e qualificanti, fondamentali per sostenere la crescita del comparto e per assicurare ai lavoratori strumenti concreti per affrontare le sfide del mercato.

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