Interventi di manutenzione delle strade, la realizzazione del nuovo pronto soccorso, le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, il servizio di vigilanza al Parco Lucca e le nuove nomine del governo Letta.
Abbiamo parlato di tutto questo con il sindaco di Fiorenzuola, Giovanni Compiani (in foto), che due anni fa veniva confermato nel suo ruolo di primo cittadino.
La nomina di Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Assemblea nazionale dei Comuni italiani (Anci), a Ministro degli Affari regionali nel nuovo governo Letta lascia ben sperare, a voi sindaci, di avere un interlocutore privilegiato che conosce a fondo i problemi degli enti locali, e di avere più voce in capitolo nell’agenda (ancora da definire) del programma di Governo. Come ha accolto questa nomina? Cosa si aspetta e chiede al neo ministro?
Personalmente stimo il sindaco di Reggio Emilia Delrio, così come il sindaco di Padova, Flavio Zanonato. Sono bravi amministratori che hanno avuto a che fare in questi anni con i nostri stessi problemi. Confido in loro. Se non riusciranno a pretendere più autonomia finanziaria per i Comuni e un allentamento del Patto di stabilità, visto che la situazione in cui ci troviamo non può reggere a lungo, le alternative per uscire da un’insopportabile immobilità (tra soldi che non arrivano e soldi che non possiamo spendere) sono due: o tutti i comuni escono dal Patto di stabilità o si restituiscono le fasce ai prefetti.
Il problema della manutenzione delle strade è molto sentito dai cittadini. Avete in programma interventi su tale fronte?
Per sistemare come si deve diverse strade di Fiorenzuola (scarificatura e riasfaltatura) ci vorrebbe oltre un milione di euro. Per intervenire sull’emergenza dell’emergenza servono circa trecentomila euro. Con notevoli sforzi e ulteriori tagli a bilancio approvato (entro giugno) dovremo cominciare i primi interventi di quest’elenco: via Gandhi, via Cappuccini, strada Battibue, la strada per Chiaravalle, via Roma, via Scapuzzi e con interventi parziali su via Veneto e limitrofe, sulla via Emilia Est e Ovest, sulla Castellana, sulla strada dei Doppi e altre strade urbane. A meno che non succedano altri cataclismi finanziari di cui non siamo responsabili e ci lascino privi di risorse.
Anche il Comune di Fiorenzuola rende omaggio al Maestro Giuseppe Verdi nel bicentenario della sua nascita. Perché è importante l’inserimento del capoluogo valdardese nelle celebrazioni verdiane?
Il legame tra il Maestro Giuseppe Verdi e Fiorenzuola è documentato. La nostra stazione ferroviaria era il suo punto di partenza per i grandi teatri italiani e di ritorno per la sua casa di Sant’Agata. A Fiorenzuola faceva arrivare anche i suoi ospiti, che poi, con un calesse, venivano trasportati a villa Verdi. Ed è stato visto più volte nelle trattorie della nostra città. Il nostro teatro fu tra i primi a essere chiamato Giuseppe Verdi. Possiamo quindi, a ragion veduta, considerarci terra verdiana. Questo è importante perché Verdi è un personaggio italiano conosciuto in tutto il mondo e perché la musica è un veicolo per promuovere l’incontro tra culture e popoli diversi. La nostra sarà la stazione di Giuseppe Verdi in un progetto più ampio di valorizzazione (in accordo anche con Rete Ferroviaria Italiana). Siamo quindi a favore di iniziative che non svaniscano nell’ambito di una celebrazione. Questo è anche il senso della proposta di un Parco lirico letterario Giuseppe Verdi, che coinvolga i Comuni piacentini e parmensi.
Da alcuni giorni è partito il servizio di vigilanza del Parco Lucca. Perché è stato attivato?
Il Parco Lucca è la più bella area verde di Fiorenzuola, ma anche la più delicata per varie ragioni. Il microclima non è ottimale, soprattutto nel periodo estivo. Per questo le operazioni di sfoltimento del sottobosco fatte in questi anni avevano due obiettivi: una migliore circolazione dell’aria e una migliore visibilità attraverso il bosco stesso. In questi anni abbiamo avuto qualche problema di convivenza all’interno del parco, che molto probabilmente poteva scoraggiarne l’utilizzo. Per questo abbiamo aderito volentieri alla proposta fattaci da InService di una vigilanza, che comunque non costa nulla ai cittadini fiorenzuolani, per aumentare non solo la percezione ma anche il reale livello di sicurezza di chi frequenta il parco. Inoltre, abbiamo aderito alla proposta di alcuni imprenditori, dell’associazione carabinieri e del Gruppo alpini di Fiorenzuola, di installare giochi e sistemare i vialetti. Perché più gente frequenta quest’area, più c’è controllo sociale. Da segnalare, infine, un problema legato a una quercia secolare che affronteremo con un intervento ad hoc.
Un’ultima domanda. Da qui al 2015 qual è l’opera, o il progetto, che le sta più a cuore e cercherà in ogni modo di realizzare?
In questi anni abbiamo lavorato molto insieme all’Ausl per avere dallo Stato e dalla Regione i finanziamenti necessari per il nuovo Pronto soccorso .Quest’anno il finanziamento è stato confermato e la Regione ne ha confermato l’utilizzo. Lavoreremo a fianco dell’Ausl perché si passi al più presto dal progetto alla realtà. Abbiamo creato a costo zero per il Comune, grazie al contributo di volontari e associazioni, il Museo del teatro Verdi; stiamo risolvendo a costo zero per i cittadini il problema del deposito di pneumatici su un’area privata. Stiamo lavorando per ampliare il cimitero urbano, e delle strade abbiamo già detto: Abbiamo un progetto per garantire una maggiore vivibilità del centro storico, lo presenteremo nei prossimi giorni. Tutte le aree verdi andrebbero riqualificate in un progetto unitario che stiamo predisponendo. Ci sono problemi legati alla viabilità e a una maggiore sicurezza dei pedoni. Insomma, i problemi da risolvere sono tanti. Il nostro Comune, per effetto del Patto di stabilità, ha avuto negli ultimi anni, alla fine di ogni bilancio, oltre cinque milioni di euro fermi alla banca d’Italia. Ne basterebbe la metà, e forse anche meno, per risolvere ogni anno parecchi problemi. Ma non ci arrendiamo e ci stiamo scervellando per trovare soluzioni.




