
La presidente Nicoletta Corvi: “Le imprenditrici hanno colto nuove opportunità dalle difficoltà derivate dalla pandemia”
Le imprese femminili piacentine hanno dato prova di grande resilienza nell’affrontare le sfide derivate dalla pandemia, cogliendone opportunità di crescita e di cambiamento. Secondo l’ultimo report della Camera di Commercio, lo stock complessivo di imprese rosa della provincia di Piacenza – pari a 6.273 unità – non ha subito significative riduzioni rispetto all’anno precedente (-2 unità) e al 2019 (- 11 unità). L’incidenza delle nuove imprese femminili (sul totale delle registrazioni pervenute) è pari a 24,4%, con un calo di due punti percentuali rispetto ai dati precedenti la pandemia: nei primi nove mesi del 2021 si sono registrate 253 nuove imprese a guida femminile, a fronte di 242 denunce di cessazioni. “Come Comitato per la promozione dell’imprenditorialità femminile – afferma la presidente, Nicoletta Corvi – abbiamo intercettato nelle donne manager e professioniste piacentine grande capacità di cambiamento e di adattamento all’evolversi del contesto post-pandemico, attraverso la ricerca di soluzioni alternative e la sperimentazione di nuove modalità di gestione, di organizzazione e di comunicazione di impresa”. Il 2022 sarà l’anno della ripartenza: “Proseguiremo nei prossimi mesi – compatibilmente con la situazione odierna della Camera di Commercio – l’impegno del Comitato nel trasferire alle imprenditrici – aggiunge la presidente Corvi – tecniche e strumenti concreti volti a raggiungere nuovi traguardi personali e professionali e a sviluppare nuove idee progettuali”.
Bandi a sostegno delle imprese – A fare la differenza rispetto agli anni precedenti la pandemia, è l’andamento dei settori a conduzione femminile a maggiore incremento numerico: sei anni fa erano i servizi di alloggio e di ristorazione (con ben 40 imprese in più rispetto all’anno precedente) insieme al settore dei servizi alle imprese (+11 unità) a segnalare la maggiore crescita di unità. Oggi, sono proprio tali settori a segnalare un piccolo arretramento, con la chiusura di 12 esercizi e di 18 attività di parrucchiere e estetista. A tale proposito la presidente del Comitato, Nicoletta Corvi, ricorda la pubblicazione di due bandi legati all’emergenza covid-19: “Comune di Piacenza e Camera di Commercio intendono riconoscere un sostegno economico alle aziende piacentine (iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio) che abbiano subito un calo di fatturato a seguito della situazione pandemica e che svolgano la propria attività in uno degli specifici codici Ateco individuati nel bando”. Si aggiunge il contributo – promosso da Regione Emilia Romagna e gestito da Unioncamere Emilia Romagna – rivolto alle aziende turistiche e alle altre categorie di imprese particolarmente colpite dalla pandemia (con scadenza 8 marzo).
I settori rosa – Commercio (1.607 imprese) e agricoltura (1.043) si confermano i due campi prevalenti per numero di imprese a guida femminile. La componente delle attività artigianali – nell’insieme delle realtà imprenditoriali a conduzione femminile – conta ben 1.241 unità. In crescita anche le attività manifatturiere (+10) e le attività professionali, scientifiche e tecniche (+27 attività). Altro dato significativo riguarda il numero di imprese gestite da imprenditrici di origine straniera: a fine settembre 2021 si contano 835 attività, (67 in più rispetto al 2019) pari al 13% del totale. I settori prevalenti sono il commercio (196 unità), l’attività di alloggio e ristorazione (con 163 esercizi) e la macro-area “altri servizi” (con 114 unità). Le imprenditrici provengono prevalentemente da Cina (98 titolari di impresa), Romania (72), Albania (61) e Marocco (44).




