Comitati salva ospedali in corteo a Fiorenzuola:
“No ai tagli alla sanità piacentina”

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ospedaliPartirà dal “cratere” dell’ospedale di Fiorenzuola – ovvero da quanto rimane del Padiglione B, un enorme buco – la grande manifestazione organizzata sabato 25 marzo dal Coordinamento dei comitati in difesa degli ospedali piacentini per protestare contro i tagli alla sanità piacentina. “Intendiamo – spiega il referente del coordinamento Bruno Galvani – sostenere, inoltre, i sindaci che si faranno portavoce delle richieste dei cittadini votando contro il piano sanitario piacentino presentato nella Conferenza sociale e sanitaria”. Il futuro degli ospedali di Castelsangiovanni, Fiorenzuola e Villanova, prospettato dal piano sanitario dell’Ausl, non piace ai cittadini che si sono riuniti nei comitati: “Un futuro di tagli, di depotenziamenti, di trasferimento delle attività sanitarie e di importanti difficoltà e disagi per i cittadini che dovranno fare sempre più chilometri per ricevere cure e assistenza adeguate”.
Il corteo di protesta partirà dunque da via Roma alle 16.30, davanti al cantiere dell’ospedale, per proseguire verso largo Gabrielli, corso Garibaldi, via Brandacci e fare poi ritorno in via Roma. Prevista una fermata davanti agli ambulatori del vecchio ospedale, in corso Garibaldi 33. Il corteo sarà accompagnato dalle note della banda “La noce” di Noceto che eseguirà brani di Giuseppe Verdi, fondatore dell’ospedale di Villanova. Il Coordinamento (composto dai comitati “I Castlan i disan No” di Castelsangiovanni, “No alla chiusura dell’ospedale” di Fiorenzuola “Amici dell’ospedale di Villanova”) invita tutti i sindaci a partecipare, in particolare quelli di Castelsangiovanni, Fiorenzuola e Villanova, e a “votare anche contro il progetto di un ospedale di cui non si conoscono nemmeno i costi complessivi di costruzione”. Il riferimento è all’ospedale di Fiorenzuola per il quale – spiega Galvani – “i 10 milioni di euro annunciati nel 2014 non saranno sufficienti. E la riprova è che ce ne sono voluti 23 nel 2009 per costruire il padiglione A”. “E non ci si venga a dire – prosegue il portavoce del Coordinamento – che, votando contro il progetto Ausl di trasferire a Fiorenzuola l’unità spinale, tutto sarà trasferito a Fidenza. Non si accettino più proposte vaghe e non sostenute da piani finanziari concreti”. I comitati pro ospedali chiedono, inoltre, ai consiglieri regionali di “spalleggiare
i sindaci nella decisione di schierarsi contro la sfrontatezza di Ausl che vuole usare proprio il voto dei sindaci a difesa di scelte che andranno a distruggere definitivamente la sanità piacentina”.
La manifestazione di sabato 25 marzo è una delle prime mosse del Coordinamento nato per agire su un fronte comune per salvaguardare, insieme ai tre presidi ospedalieri, la salute stessa dei cittadini. Il problema vero – come spiegato da Galvani – “è il taglio alla sanità che si prospetta da qui al 2019. Vogliamo che da Piacenza parta una levata di scudi per frenare una deriva che avrà conseguenze veramente pesanti sulla salute dei cittadini. Il Def (Documento di Economia e Finanza) 2016 annuncia un clamoroso disinvestimento per la sanità pubblica. L’Intesa Stato Regioni ha già deciso i tagli: si tratta di 3,5 mld nel 2017 e di 5 mld dal 2018. Il risultato, precisa il Def, sarà raggiunto associando le riduzioni di spesa per beni e servizi a quella per il personale: dunque si continueranno a colpire servizi e prestazioni e condizioni di lavoro. E tutto questo invece di intervenire seriamente sulla lotta alla corruzione e agli sprechi. E la cosa paradossale e inaccettabile è che sia la Corte dei Conti che l’Ocse affermino che l’Italia ha già una spesa sanitaria più bassa rispetto alla media dei Paesi UE. Eppure si taglia ben sapendo che è proprio l’incidenza della spesa sanitaria sul Pil che desta l’allarme maggiore: adesso è già molto preoccupante, ma nel 2019 precipiterà al 6,5%, cioè al di sotto del livello di rischio per la salute indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

Il documento del Coordinamento con le ragioni della protesta

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