
Quella del 5 maggio è una data da segnare sul calendario nella storia del sindacato italiano. Per la prima volta in uno stabilimento Amazon, precisamente in quello di Castel San Giovanni (Piacenza), i lavoratori hanno infatti dato vita a una Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria). Al voto, per costituire il nuovo organismo collettivo che si farà portavoce delle istanze dei dipendenti nei confronti del colosso dell’e-commerce, sono andate più di 800 persone, poco meno della metà dell’intero organico fisso in forze al polo logistico, che in tutto conta 1650 unità.
Filcams Cgil ha ottenuto la maggior parte dei voti, il 46,1% (361 voti) con 6 seggi, Ugl terziario il 33,8% (265 voti) e 4 seggi, Fisascat Cisl il 12,4% (97 voti) e 1 seggio, Uiltucs Uil 7,7% (60 voti) e 1 seggio. Le schede bianche – su un totale di 815 – e nulle sono state 32. “La partecipazione dei lavoratori è stata importantissima – sottolineano in una nota congiunta Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Piacenza -: più di 800 persone, infatti, hanno deciso di esprimere la propria opinione in merito all’elezione delle rappresentanze sindacali dimostrando così volontà di partecipazione attiva alla vita e alle decisioni del sindacato. Si tratta di un fatto storico”. Secondo le tre sigle, il traguardo del 5 maggio “dimostra come il metodo del one to one non sia quello che i lavoratori prediligono e che anche in un’azienda complessa come Amazon che fa delle piattaforme digitali il suo centro, prevale la volontà nei lavoratori di partecipare e farsi rappresentare collettivamente”.
“PRESTO UN CONFRONTO CON L’AZIENDA” – Pino de Rosa, segretario provinciale Ugl, traccia già le prime linee di intervento. “Riavvieremo a brevissimo il confronto con l’azienda per rappresentare le istanze dei lavoratori – afferma -. Non è più rinviabile la sottoscrizione di un contratto integrativo aziendale in grado di regolamentare le specificità di Amazon, di favorire la partecipazione dei lavoratori, di riconoscere un sistema premiante, meritocratico ed in grado di redistribuire l’enorme ricchezza prodotta. Si tratta di confrontarsi con un’azienda che, anche in un periodo in cui la gran parte del mondo del commercio e della distribuzione è in grave crisi, sta crescendo in fatturato, investimenti e diffusione sul territorio nazionale, che determina oggettive ripercussioni sulla distribuzione commerciale tradizionale e che dovrebbe essere finalmente attenzionata anche per la capacità di elusione fiscale”.
“FONDAMENTALE ESERCIZIO DEMOCRATICO” – La soddisfazione dei sindacati è trasversale e si allarga anche oltre i confini provinciali. Paolo Montalti, segretario generale Filcams Cgil Emilia Romagna, parla della Rsu come di un “risultato straordinario dal punto di vista della partecipazione democratica. Ringraziamo tutti coloro i quali si sono candidati e impegnati per la buona riuscita di questo fondamentale esercizio democratico, e tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che, partecipando al voto, hanno manifestato la loro volontà di impegno e il loro protagonismo nella vita sindacale di questo stabilimento”.
“È un risultato – gli fa eco Luigi Giove, segretario generale Cgil Emilia-Romagna – che testimonia la capacità della Cgil di rappresentare le nuove forme di lavoro e i nuovi bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in una logica inclusiva. Un percorso iniziato da tempo con le organizzazioni sindacali confederali, che ha portato al primo accordo aziendale e, l’anno scorso in piena pandemia, a 11 giorni di sciopero per ottenere il protocollo di sicurezza e salute all’interno dello stabilimento Amazon di Piacenza”.
“SERVE CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE” – Per Paolo Capone, Segretario Generale dell’Ugl, si “tratta di un risultato importante anche dal punto di vista simbolico. L’Ugl è in prima linea nell’interpretare le istanze di un mondo del lavoro che cambia, un’attenzione che i lavoratori hanno riconosciuto sul campo”. Luca Malcotti, Segretario Nazionale Ugl Terziario, evidenzia come i lavoratori di Amazon abbiano “premiato il lavoro di militanza sindacale della Ugl a Castel San Giovanni che dura da quattro anni. Il nostro prossimo obiettivo è la sottoscrizione di un contratto integrativo aziendale che riconosca ai lavoratori un premio di risultato in base alla produttività”.
LE ELEZIONI – Il seggio per definire la nuova Rsu ad Amazon è stato allestito nel piazzale dello stabilimento di Castel San Giovanni dalle 5 del mattino di lunedì 3 maggio alle 6.45 di mercoledì 5 maggio, grazie a nove lavoratori che facevano parte della commissione elettorale (5 eletti nelle assemblee più 4 nominati dalle singole liste). I rappresentanti eletti sono 12. Sei sono di Filcams Cgil: Beatrice Moia, Adolf Lika, Massimiliano Sica, Gianpaolo Meloni, Davide De Stefano e Marian Mihaila. La seconda sigla più votata è Ugl Terziario, con quattro delegati: Elio Di Martino, Alberto Iavarone, Ivan Bianciardi e Veronica Rattazzi. Gli altri due componenti dell’organismo rappresentativo sono Frank Kouassi di Fisascat Cisl e Francesco Di Candia di Uiltucs Uil.




