Cassa Integrazione: tra aprile e maggio a Piacenza +7.270.463 ore in più rispetto allo scorso anno

0

“Quadro drammatico, bisogna accelerare i pagamenti, estendere l’anticipo rapido, prolungare gli ammortizzatori e stop ai licenziamenti fino a fine 2020”

Leggendo i dati dell’Inps sulle ore autorizzate di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga) e di assegni dei Fondi di solidarietà, nel solo bimestre aprile-maggio di quest’anno parliamo di 131 milioni ore (una fotografia parziale, perché le ore possono riferirsi sia a periodi precedenti che successivi).

Cifra ben superiore alle ore autorizzate in tutto il 2010 (il peggior anno della grande crisi) quando furono 118,4 milioni, e superiore pure a quelle dell’intero quadriennio 2016-2019, quando furono 121,7 milioni.

In sintesi, l’Osservatorio INPS quantifica il ricorso complessivo nel periodo Gennaio-Maggio 2020 in Emilia-Romagna a 136.442.338 di ore (Cigo – Cigs – Cigd) a cui si aggiungono 46.549.396 di ore di assegni dei Fondi di Solidarietà, così suddivise:

Cassa Integrazione Guadagni

• 102.559.363 ore di Cigo, in fortissimo aumento rispetto alle 3.479.664 del 2019 (+2.847,4%);

• 5.474.421 ore di Cigs, in aumento rispetto alle 4.303.245 del 2019 (+27,2%).

• 28.408.554 ore di CigD, in aumento rispetto alle 102 del 2019.

Fondi di Solidarietà

• 46.098.500 ore Fondo di solidarietà

• 450.896 ore Altri Fondi

Il ricorso in questi primi cinque mesi dell’anno per quanto riguarda la Cassa Integrazione Guadagni è così suddiviso:

• 84.908.988 ore operai;

• 51.533.350 ore impiegati.

A livello territoriale, sempre in riferimento ai soli dati della Cassa Integrazione Guadagni (differenza tra aprile-maggio 2020 e stesso periodo 2019):

Bologna + 33.073.426 ore

Ferrara +6.085.316 re

Forlì-Cesena +10.349.520 ore

Modena +28.180.324 ore

Parma + 10.492.844 ore

Piacenza +7.270.463 ore

Ravenna +8.262.652 ore

Reggio Emilia + 16.887.191 ore

Rimini + 8.057.591 ore

A questi dati vanno sommati il settore dell’artigianato e i lavoratori somministrati (non erogati dall’Inps ma dai fondi di solidarietà bilaterali): parliamo in Emilia-Romagna di 85.320 lavoratori nel settore dell’artigianato (per ben 20.479 accordi conclusi) e 21.506 lavoratori somministrati coinvolti negli accordi che abbiamo finora sottoscritto (4.450) per accedere agli ammortizzatori sociali.

“Sono dati impressionanti. – commenta la CGIL Emilia Romagna. Solo grazie alle lavoratrici e ai lavoratori il Paese è rimasto in piedi. Ora siamo ripartiti, ma occorre farlo nel modo giusto: la Regione Emilia-Romagna metta al centro del nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima la tutela e la qualità del lavoro. Assieme convinciamo poi il Governo ad accelerare i tempi per l’erogazione della Cassa Integrazione, a estendere oltre il 40% l’anticipo INPS per i lavoratori le cui imprese non anticipano la cassa, prolungare gli ammortizzatori e il blocco dei licenziamenti fino a fine anno”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.