di Filippo Ballerini – Tutto come da pronostico nel girone d’andata nel girone B del campionato piacentino di Seconda categoria. Il Carpaneto guidato da mister Paganini, costruito per dominare il girone, ha chiuso la prima metà della stagione mettendo insieme trentatre punti, frutto di dieci successi, tre pareggi e nessuna sconfitta. Un rullo compressore che ha costretto Caorso e Borgo San Donnino, seconde in graduatoria, a inseguire a nove punti. Un abisso, considerando che mancano tredici turni alla chiusura della stagione. Il presidente Giuseppe Rossetti (nella foto), dall’estate del 2012 alla guida della società, ha solo belle parole per i suoi compagni d’avventura.
“Tutto, in effetti, sta andando secondo i programmi – ammette il numero uno del Carpaneto – il merito va ai dirigenti che mi hanno seguito in questo progetto, primo fra tutti il direttore sportivo Massimo Proietti, che in un ruolo per lui inedito ha costruito una signora squadra in due sole settimane; poi al tecnico Paganini, che ha saputo costruire un gruppo unito e compatto, infine ai ragazzi, che hanno ripagato con l’impegno e i risultati la fiducia che abbiamo riposto in loro”.
C’è qualcuno che l’ha sorpresa in modo particolare?
“I più esperti, i vari Mandrini, Gandina e Baldanti, che hanno saputo fin dall’inizio trascinare i giovani”.
Lei ha già avuto un’esperienza nel calcio come vicepresidente del Fiorenzuola. Poi ha deciso di ripartire con il Carpaneto dalla Seconda categoria. Come valuta l’avvio di questa nuova avventura?
“A Fiorenzuola ho vissuto un’esperienza importante, che mi ha comunque aiutato a crescere. Però da tempo desideravo una società nella quale fossi io a prendere le decisioni. In tanti per la verità mi avevano sconsigliato questo passo, mi avevano detto che il campionato di Seconda categoria mi avrebbe deluso. Invece, quando mi hanno chiesto di dare una mano alla squadra del paese in cui vivo, mi sono fidato dell’istinto e alla fine mai scelta si è rivelata più azzeccata. Abbiamo avuto bisogno di un po’ di rodaggio, ma poi la squadra ha preso il volo e ora sarà dura per le inseguitrici colmare il ritardo di punti”.
C’è qualche squadra che pensa possa insidiare il vostro primato?
“Non so in che modo si muoveranno sul mercato di riparazione squadre come Borgo San Donnino e Vernasca. Noi rimarremo così e sono convinto che raggiungeremo l’obiettivo della promozione”.
Obiettivi per il futuro?
“Costruire una squadra che sappia farsi rispettare anche in Prima categoria. E poi lavorare per la crescita del settore giovanile, che deve diventare il serbatoio privilegiato della prima squadra”.




