Carabinieri : “Arresti aumentati del 30%”
Arma presidio del territorio

0

carabinieri“L’Arma dei Carabinieri, sempre di più negli ultimi anni, è chiamata ad azioni dirette alla prevenzione e repressione della minaccia terroristica ma, indubbiamente, l’impegno più gravoso per i Carabinieri rimane il controllo del territorio, la custodia delle comunità e la cura di ogni cittadino, specialmente i più vulnerabili”. E’ il cuore del discorso del comandante provinciale dei Carabinieri di Piacenza, Corrado Scattaretico, in occasione della festa per 202° anniversario di fondazione dell’Arma, alla Caserma “Paride Biselli” di viale Beverora.
“Impegno – ha proseguito Scattaretico – che si concretizza attraverso lo svolgimento quotidiano di oltre 40 servizi sul territorio della Provincia, con l’impiego di pattuglie nei centri urbani e perlustrazioni nelle aree periferiche ed isolate. Si tratta di un compito difficile ed oneroso, ma che consente ai miei militari di rimanere costantemente aggiornati su ciò che accade sul territorio, di disincentivare, con la deterrente e solerte vigilanza sulle strade, i malfattori dal commettere reati e di intervenire nell’immediatezza allorquando i delitti vengano commessi”.
Per quanto riguarda i numeri, il comandante ha sottolineato come il rinnovato impegno profuso dai Carabinieri della provincia di Piacenza, che si integra con quello della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, anche grazie alla presenza capillare, ha consentito di operare sull’80% circa di tutti i reati commessi sul territorio, di ridurre la delittuosità di circa il 25% e di incrementare di oltre il 30% il numero degli arrestati, rispetto allo scorso anno. “Nel corso dell’anno – ha precisato Scattaretico – sono già stati effettuati oltre 100 arresti, molti dei quali sono tuttora in carcere, come i due rapinatori di Rottofreno ed i numerosi spacciatori di stupefacenti assicurati alla giustizia”.
Il comandante ha voluto anche ricordare l’opera, “silenziosa e lontana dai riflettori, espressa dall’Arma durante la tragica alluvione dello scorso settembre, soprattutto in Val Nure ed in Val Trebbia, che ha causato la perdita di tre nostri concittadini e provocato gravissimi danni alle strutture ed al territorio” e ha reso omaggio al ricordo del carabiniere Luca Di Pietra, vittima due anni di un tragico scontro durante l’inseguimento di un’auto sospetta a Castelsangiovanni, e al collega Massimo Banci, rimasto gravemente ferito.
Al termine della cerimonia sono stati consegnati i riconoscimenti ai militari particolarmente distintisi nella loro attività di servizio.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.