Bulla, nuovo store
per rilanciare via Colombo

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di Roberta Suzzani – «Ci ha messo il cuore e le mani. Se non fosse stato per lui, che mi ha sostenuto nei momenti in cui pensavo non ce l’avremmo fatta, che mi ha rincuorato quanto temevo di aver fatto un salto nel buio troppo azzardato, che ha lavorato in prima persona come muratore, imbianchino oltre che come progettista e creativo. Se non fosse stato per mio figlio, oggi non saremmo qui a parlare di questa nuova avventura». Non proprio un passaggio di consegne, ma certo un’investitura ufficiale quella che Valter Bulla fa a Filippo. Alla tenacia della nuova generazione di Bulla – «In lui ho rivisto la mia voglia di fare, la passione di quando da ragazzo ho avviato questa attività» – va il merito dell’apertura del nuovo store in via Colombo inaugurato il 4 ottobre «in occasione della celebrazione di San Francesco, patrono dei commercianti». Il secondo in una via “complicata” che qualcuno rifugge. «Una via che amo» sottolinea Bulla andando in controcorrente e raccogliendo già i frutti di tanta determinazione.
«A pochi giorni dall’apertura sono stati tanti i clienti, vecchi e nuovi, che sono venuti a farci visita confermandoci quell’affetto che, in 33 anni, abbiamo saputo conquistarci con serietà e prodotti di qualità. Non nascondo che siamo stati sorpresi e soddisfatti di questa risposta così calorosa e questo ci ha rincuorato. Ora andiamo avanti con più determinazione che mai».
Perché via Colombo?
«Perché volevamo aprire un negozio proprio in questa zona della città. Nel corso degli anni ci hanno proposto tanti spazi, anche allettanti, in cui creare un altro store Bulla. Mai nessuno ci ha convinto a pieno. Quando è arrivata questa occasione ci siamo trovati tutti d’accordo a coglierla. Tra l’altro siamo di fronte alla rotonda di cui come Bulla Sport curiamo il verde. Certo, per certi versi, quello attuale non è il momento ideale per fare investimenti importanti, e spesso durante i lavori di ristrutturazione degli spazi ho avuto diversi dubbi. Ma ora che lo vedo sono felice di aver dato ascolto alle sollecitazioni di mio figlio Filippo e di essermi fatto coinvolgere in questa avventura».
E poi c’è la componente sociale.
«Certamente. Non voglio sembrare autoreferenziale, ma da quando abbiamo avviato l’attività, tanti altri commercianti hanno scelto via Colombo come sede per le loro realtà e sono aumentati anche i negozi di abbigliamento. In molti hanno cominciato a credere nelle potenzialità di questa zona di Piacenza che noi conosciamo da tempo».
Il “nuovo” in due parole.
«Me ne serve solo una “innovazione” o se preferisci “internazionalità”. Ogni azienda, nel nuovo spazio commerciale, ha uno spazio completamente dedicato. Un layout personale sul modello di quello che si trova in certi negozi di Milano o di Parigi. Questo modello viene ripreso nelle vetrine».
Vetrine a Piacenza come in via della Spiga e a Parigi. BullaSport porta un po’ di “estero” nel cuore della patria dei Farnese.
«Ci proviamo. E’ un grande passo per la nostra città e una scommessa che le aziende hanno voluto fare su di noi e su Piacenza».
Un centinaio di metri di distanza, o qualcosa in più. Dove sarà il patron del negozio sportivo più longevo di città e provincia?
«In entrambi! Vado avanti e indietro in bicicletta senza fermarmi mai. Così mi tengo in forma e riesco a seguire entrambe le realtà. Da una parte le novità del nuovo anno con abbigliamento alla moda delle ultime collezioni, dall’altra quelle che abbiamo voluto chiamare le “Occasioni di Bulla”. Uno store, ma tutto italiano, con capi delle passate stagioni scontati dal 20 fino al 70 per cento».
Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Poi si può sempre chiedere in prestito la bici a Valter Bulla e fare un salto all’altro negozio.

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