Spazio Rosso Tiziano organizza una visita ai palazzi storici di Piacenza

0

Giovedì 6 novembre alle ore 16.30 il dottor Stefano Pronti, in collaborazione con lo Spazio Rosso Tiziano, terrà una visita guidata alla scoperta dei palazzi storici di Piacenza. Si tratta di palazzi privati per cui solitamente inaccessibili al pubblico: questo rende la visita di giovedì un’occasione unica e assolutamente imperdibile. Si tratta di un evento gratuito e avrà come punto di ritrovo via Taverna n° 37.

Partendo da Palazzo Scotti da Fombio il dottor Pronti, ex direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese, ripercorrerà quattro secoli di storia piacentina attraverso la visita a tre palazzi fondamentali. Oltre a Palazzo Scotti da Fombio i partecipanti all’evento visiteranno anche Palazzo Scotti di Castelbosco e Palazzo Cavazzi della Somaglia. L’attuale sede del Collegio Morigi, Palazzo Scotti da Fombio, sorge poco distante da piazza Borgo e occupa un intero isolato con l’ampio piazzale retrostante. Il palazzo fu costruito negli stessi anni del limitrofo palazzo dei Landi, alla fine del Quattrocento, con affine gusto rinascimentale; lungo la facciata spicca un fregio divisorio in pietra, ornato da ippocampi, sirene e medaglioni con busti e stemmi. Meravigliosi sono il portale d’ingresso, riccamente decorato, e le due statue con stemma del casato collocate all’angolo con via S. Bartolomeo. L’edificio per metà fu acquistato dal chirurgo Giacomo Morigi nel 1855, per farne un collegio per giovani studenti bisognosi e meritevoli, e per metà fu acquisito dal Comune di Piacenza.

Originario del ‘500 e quasi totalmente ricostruito intorno alla prima metà del 1700, Palazzo Scotti di Castelbosco è appartenuto al conte Annibale Deodato Scotti, ambasciatore dei Farnese. Il palazzo ha visto per questo momenti cruciali nella politica e nella cultura dell’epoca. Di particolare rilievo è stata l’attività di Scotti a Madrid dove ha avuto incontri significativi con Giulio Alberoni, Consigliere del Re, il quale ha anche favorito la conclusione del matrimonio tra Elisabetta Farnese e Filippo V. Il palazzo stesso è un capolavoro architettonico, con un bellissimo portale disegnato da Cosimo Morelli e uno scalone imponente che conduce al piano nobile, arricchito da stucchi e affreschi del Bartolomeo Rusca. L’ ultimo palazzo visitato sarà Palazzo Cavazzi della Somaglia. La sua costruzione fu voluta da Orazio conte Cavazzi della Somaglia, che nel 1688 decide di edificare la propria residenza su resti di costruzioni più antiche. L’ odierna facciata, semplicissima nelle linee e scandita da tre ordini di finestre, è tenuamente illegiadrita da tre balconcini bombati in ferro battuto. Più complessa e originale risulta l’organizzazione dei volumi del palazzo, che si allestisce intorno a un cortile porticato su tre lati, di cui quello in fronte all’ingresso, funge da diaframma che introduce scenograficamente al giardino. Gli affreschi che ornano le volte del vano della scala, sono assegnabili al quadraturista Francesco Natali, con la collaborazione nelle parti figurate di Roberto de Longe e della sua scuola (I metà del XVIII sec.).Un’ occasione unica da non perdere, accorrete numerosi!

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.