“Gli autisti devono guidare ed hanno il diritto di farlo senza essere disturbati (non parlare al conducente), ed a maggior ragione di poter svolgere il proprio lavoro senza correre il rischio di incappare in delinquenti che, se non fermati, alzano sempre più il tiro e si spingono sempre più in là. Si comincia con la maleducazione dilagante, che oltre all’autista mette a disagio i passeggeri: quante volte oltre all’autista, il cittadino utente deve sopportare schiamazzi eccessivi ed il disagio che comporta la sfortuna di incappare in simili compagni di viaggio? Quante volte vediamo un giovane alzarsi per lasciare il posto ad una persona anziana o ad una donna magari incinta? (tutti i posti a sedere devono intendersi riservati a queste categorie, c’è bisogno di scriverlo in vettura?).
Un’intollerabile escalation di episodi di disturbo e di vandalismo sui mezzi pubblici che ora arriva addirittura alla violenza fisica sugli autisti, che va stroncata con la massima decisione; i responsabili vanno puniti con la massima severità ed occorre adottare ogni misura utile: telecamere sui bus, controlli anche in borghese, utilizzando personale dei vari corpi di Polizia, inclusa quella Provinciale e, se necessario, anche guardie giurate private ed ogni altro provvedimento utile. Punire i colpevoli in modo esemplare, e far pagare alle famiglie dei responsabili tutti i danni: il prezzo della maleducazione e del vandalismo non deve essere a carico della collettività, ma di chi ne è responsabile.
Inoltre, così come ci sono tutele e responsabilità per lavoratori ed aziende nel percorso casa lavoro, mi pare opportuno estendere il concetto agli studenti che si rendono responsabili si atti deprecabili nel tragitto casa-scuola, segnalando gli episodi all’istituto in modo che se ne sanzioni la condotta anche sotto il profilo scolastico.
Occorre mettere in campo tutti gli strumenti deterrenti e sanzionatori per tutelare lavoratori ed utenti del trasporto pubblico, che in quanto tale, deve poter operare in condizioni di tutela e sicurezza per tutti”.
Marco Bergonzi, capogruppo Pd in Consiglio Provinciale




