
Stupore e meraviglia era il titolo di un libro uscito nel duemilaundici. Parla della Beata Vergine delle Grazie, una chiesa strana, un po’ teatro, un po’ luogo di fede. Uno spazio sospeso, dove gli angeli sono maschi e femmine, dove le statue rappresentano uomini coi loro mestieri e santi con l’artrite. Ci sono uova di struzzo, barche, un coccodrillo imbalsamato appeso al soffitto. Se volete accendere un cero si fa fuori, sotto il portico, perché le statue son di cartapesta e si sa mai. A Ferragosto, nel piazzale della chiesa, c’è il festival dei Madonnari. Il barista ha detto che come effetto collaterale del festival, ha venduto sette quintali di panino col cotechino. Dev’essere specialità del luogo, solo così si spiega la surreale bottega: “Cotechineria e Assaggeria” proprio di fronte al bar. Comunque ci vuol del fisico, per mangiare cotechini su un piazzale al sole d’agosto. La Beata Vergine delle Grazie è a Grazie, un paesino appena prima di Mantova. Ci si va per accattivarsi il Cielo, noi siamo andati per vedere il coccodrillo appeso, resistendo alla tentazione di accendere il cero pro Piacenza.
Stupore e meraviglia è stato il secondo tempo del Piacenza a Mantova. Il primo è stato favorevole ai padroni di casa. Sempre nella nostra metacampo, un paio di occasioni notevoli le hanno avute. Nella seconda frazione invece i ruoli si sono invertiti. I ragazzi di Mister Scazzola hanno dato fondo a tutta l’animosità disponibile. Attaccavano, senza creare grandi cose, ma erano sempre vicini alla porta avversaria. E alla mezzora sono passati con un bel goal di Gonzi. Palla al centro, mentre scrivi due messaggi per quelli a casa, tutto è tornato in parità. Il piacentino dietro di noi ripeteva come un mantra: “questa squadra ti uccide”. Drastico, e soprattutto non considerava il difensore mantovano che s’è inventato la deviazione risolutiva. Cross di Gonzi in diagonale, il portiere esce, il difensore cambia la traiettoria del cross ed è ancora vantaggio Piacenza. L’ultima azione dei virgiliani si spegne di un nulla sul fondo, così i nostri biancorossi vincono la prima partita di campionato. Stupore si, meraviglia abbastanza, quanto abbia inciso la visita al coccodrillo non saprei. Siamo comunque tornati a ringraziarlo, sacrificando un paio di panini col cotechino.
Analisi tecnica della partita Mantova – Piacenza 1 a 2
Mantova e Piacenza hanno giocato ad armi pari. Stesso modulo a quattro dietro, quattro in mezzo e due davanti, con buone cose ed errori seri da una parte e dall’altra. Agonismo non cattiverie, pallone giocato basso, una sana partita di serie C aperta ad ogni risultato. È uscito quello che ci interessava.
Note positive di Mantova – Piacenza 1 a 2
Vinta la prima partita, lasciato l’ultimo posto della classifica. Non ne vengono in mente altre.
I voti di Mantova – Piacenza 1 a 2
Tintori: La parata nel primo tempo cambia la partita. Se entrava diventava grigia.
Rizza: esordio da titolare. Ha un bel piede e qualche peccato di posizione.
Masetti: è ambidestro alla ghisa, ma salva un goal fatto e mi è piaciuto moltissimo.
Cosenza: ho perso il conto di quante ne ha respinte di testa.
Nava: solita sicurezza, è uscito per una botta.
Gonzi: al sarà mia Maradona, ma agh’na fiss.
Munari: corre, suda, lotta, però mette le scarpe al contrario.
Persia: nel primo tempo è l’uomo più avanzato del centrocampo, nel secondo torna al suo ruolo di castoro, alzando la diga.
Suljic: quello che trovi sempre libero quando sei in difficoltà.
Cesarini: a volte gli viene poco, questa è una di quelle volte.
Morra: partita di sacrificio per tenere alta la squadra.
Sono subentrati:
Capoferri: entra al posto di Rizza per giocare il secondo tempo più importante del campionato.
Rossetti: subentra a Cesarini per aumentare il tasso agonistico di squadra. Cambio che non volevo, ma azzeccato.
Pezzola: pochi minuti e sono quelli giusti per dimenticare Arzignano.
Biancheri: cambio per perdere tempo.
Mister Scazzola: mette sempre l’utile prima del dilettevole. Quanto fosse utile vincere, è superfluo spiegarlo. Il Mister è uno che se si ferma alle Grazie, è perché conosce un posto dove fanno un cotechino da volar via.
Tabellino di Mantova – Piacenza 1 a 2
Mantova: Chiorra, Pinton, Ghilardi, Pierobon (Messori 63’), Procaccio (Yeboah 63’), Guccione, Gerbaudo (Paudice 84’), De Francesco, Ingegneri (Silvestro 63’), Mensah, Panizzi. Allenatore: Corrent
Piacenza: Tintori, Rizza (Capoferri 46’), Nava (Pezzola 83’), Cosenza, Suljic, Morra (Biancheri 84’), Cesarini (Rossetti 72’), Gonzi, Munari, Persia, Masetti. Allenatore: Scazzola.
Marcatori: 73′ Gonzi; 75’ De Francesco; 80′ aut. Gerbaudo




