
Prima il consiglio comunale che parte in ritardo per la mancanza del numero legale, poi le dimissioni presentate dal capogruppo Pd Claudio Ferrari (che il sindaco Dosi ritiene però già rientrate), infine, dopo una lunga maratona, l’ok alla delibera della giunta sull’accidentato bando sull’illuminazione pubblica ma senza i voti di Perrucci, Sichel e Colla. Una seduta, proseguita ad oltranza e terminata dopo alle 22, che ha fatto riemergere tutti contrasti e i mal di pancia che il provvedimento ha creato nella maggioranza di centrosinistra e in particolare nel Pd.
I consiglio comunale ha quindi votato a maggioranza la delibera dell’amministrazione con la quale viene indicata la strada di affidare il servizio di pubblica illuminazione al raggruppamento di imprese Citelum (aggiudicataria di Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana per Emilia Romagna) e la decisione di affidare alla giunta o allo stesso Servizio Infrastrutture e Lavori Pubblici del Comune l’adozione di tutti gli atti necessari ad attuare “l’interesse pubblico” sull’affidamento. Una soluzione faticosamente presa sulla base di un emendamento della maggioranza stessa e non da tutti condivisa. Non hanno votato, infatti, sul provvedimento Federico Sichel (a capo dell’ala dei dissidenti) e Stefano Perrucci del Pd, oltre a Roberto Colla dei Moderati. Voto contrario da parte del Movimento 5 Stelle mentre il centrodestra ha lasciato l’aula.
Al di là del voto favorevole, quel che è accaduto in aula non è certo sintomo di troppa armonia in una coalizione e di un esecutivo attesi dall’ultimo anno di mandato prima delle elezioni.
Questo consiglio è arrivato dopo una stagione di aspro confronto all’interno della maggioranza di centrosinistra che aveva portato l’assessore Giorgio Cisini alla decisione di ritirare la delibera di affidamento a Enel Sole dell’appalto per l’illuminazione pubblica, 30 milioni di euro in 15 anni in project financing, delibera particolarmente contestata dal gruppo di dissidenti capeggiata da Sichel e dalle opposizioni. E anche se il voto del consiglio di ieri di fatto concede il via libera all’assegnazione del servizio di illuminazione pubblica a Citelum, la società del gruppo Edf titolare della convenzione Consip (che ha presentato l’offerta ritenuta più conveniente tra quelle che facevano parte del lotto: il project financing di Enel Sole, quello che tre mesi fa aveva già visto il benestare da parte dell’amministrazione comunale, e quello di Cofely Italia), la ferita all’interno della maggioranza non sembra per nulla cicatrizzata.




