
“Fare banca al naturale”: quattro parole per raccontare Banca di Piacenza. Nella mattinata di oggi, mercoledì 29 settembre fra le mura della Sala Ricchetti nella sede centrale di via Mazzini, è stato presentato il nuovo spot dell’istituto di credito piacentino.
“L’obiettivo” – spiega il direttore artistico del progetto Paolo Guglielmoni – “è quello di fare pubblicità alla Banca di Piacenza facendo pubblicità agli imprenditori che a essa si sono appoggiati”. Ecco allora che prendono la parola i quattro protagonisti dello spot girato fra le realtà imprenditoriali piacentini. Massimiliano Cravedi, CEO di Xeo4 ed esperto di cloud computing, ha rimarcato durante il suo intervento quanto il rapporto personale e diretto fra gli imprenditori e la banca sia fondamentale.
Ha seguito a ruota Mattia Ferri, titolare di Bitter Gastropub: “La prima impressione affacciandosi con Banca di Piacenza è quella di avere un rapporto empatico con gli operatori dell’istituto di credito. Nel mio settore è fondamentale il rapporto diretto, il parlarsi a quattr’occhi”. Anche il settore enologico è rappresentato nello spot; a prendere la parola è Marco Profumo di Mossi Vini 1558: “L’Internet banking è certamente uno strumento imprescindibile, ma la vera forza della Banca di Piacenza è il contatto umano”. Ultime a prendere la parola le due proprietarie di Treehouse Flower Design. Benedetta Boscarelli ha sottolineato come, per lei, Banca di Piacenza sia “casa”.
Il volto di Banca di Piacenza nello spot è stato ricoperto da Gianmaria Mizzoni: “La consulenza è il punto di forza della banca. Abbiamo innovato la tecnologia ma sempre con un occhio di riguardo alla consulenza e al fattore umano”.
Lo spot, della durata di 60 secondi, è presente anche in altri formati (cutdown) di 30’’ e di 15’’ per adattarsi meglio alla fruizione sui canali digitali. La realizzazione del video pubblicitario ha mosso una troupe degna delle migliori produzioni cinematografiche, anche con nomi importanti come quello del fonico Marco Finotello, padre del comparto audio in spot come quello della Lindt e del gelato Magnum.
La conferenza si è conclusa con un augurio da parte di Paolo Guglielmoni: ““Spesso i talenti se ne vanno perché non credono sia possibile fare impresa a Piacenza e essere supportati dalla banca. Invece è possibile, si può fare. Ecco il senso dello spot”.




